Una coppia è stata condannata per il reato di molestie tra vicini. Gli imputati avevano reso la vita impossibile alla vicina con continui dispetti: stendevano biancheria gocciolante, gettavano acqua, rifiuti organici e cenere nel suo giardino, arrivando a danneggiarne gli arredi con un bastone. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, dichiarando il loro ricorso inammissibile perché troppo generico e non specifico. La coppia è stata quindi condannata a pagare le spese processuali, una sanzione pecuniaria e il risarcimento alla vicina. La sentenza ribadisce che comportamenti arroganti e incivili, anche se apparentemente di poco conto, costituiscono reato.
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