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Personalizzazione Del Danno

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Aumento del risarcimento del danno non patrimoniale standard per tenere conto delle conseguenze eccezionali e specifiche che l'illecito ha avuto sulla vita della singola persona, al di là degli effetti ordinari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Infortunio Grave: No alla Personalizzazione del Danno senza Prova
Un operaio, investito da un escavatore in cantiere, subisce un grave infortunio. L'azienda viene riconosciuta responsabile per carenze nella sicurezza. Il lavoratore chiede un aumento del risarcimento standard, invocando la personalizzazione del danno biologico per le particolari sofferenze patite. La Corte di Cassazione respinge la richiesta. I giudici stabiliscono che per ottenere un aumento del risarcimento, il danneggiato deve provare conseguenze anomale e del tutto peculiari, non essendo sufficiente dimostrare le sofferenze che normalmente derivano da un trauma così grave. Senza questa prova specifica, la personalizzazione del danno biologico non può essere concessa.
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Responsabilità medica ginecologica: il risarcimento
Il Tribunale ha accertato la responsabilità medica ginecologica di una specialista che non ha prescritto accertamenti necessari a fronte di esami delle urine anomali. Tale omissione ha causato un'infezione non trattata, portando al parto prematuro e alla morte del neonato. Il giudice ha riconosciuto il danno da perdita del rapporto parentale applicando le tabelle milanesi.
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Danno morale: autonomia e liquidazione corretta
A seguito di un sinistro stradale, la vittima contesta la liquidazione del danno morale, ritenuta troppo bassa. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che il danno morale è una componente autonoma del danno non patrimoniale e non può essere confuso con la 'personalizzazione' del danno biologico. La sua liquidazione deve seguire criteri tabellari coerenti, non potendo essere ridotta in modo simbolico senza una specifica motivazione.
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Errore di calcolo risarcimento: Cassazione annulla
In una lunga causa per un incidente scolastico, la Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello a causa di un evidente errore di calcolo risarcimento. La Corte ha riscontrato una discrasia nei conteggi del danno dovuto alla vittima, ordinando un nuovo giudizio per la corretta quantificazione dell'importo, inclusa la rivalutazione e gli interessi.
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Personalizzazione del danno: il caso del musicista
Un musicista professionista, a seguito di un'infezione nosocomiale contratta in ospedale, subisce un danno biologico permanente del 5%. In appello, chiede un risarcimento maggiore per danno morale, esistenziale e patrimoniale. La Corte d'Appello riconosce la personalizzazione del danno biologico, aumentando il risarcimento del 20% in considerazione delle specifiche ripercussioni sulla sua attività professionale. Tuttavia, rigetta la domanda per danno morale e per danno patrimoniale per insufficienza di prove specifiche, sottolineando la necessità di dimostrare concretamente ogni singola voce di danno richiesta.
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Personalizzazione del danno: quando è lecita?
Un cittadino ha citato in giudizio un comune a seguito di una caduta su una scala bagnata nel cimitero locale. I tribunali di merito hanno riconosciuto il risarcimento, includendo una maggiorazione per la cosiddetta 'personalizzazione del danno'. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha annullato questa parte della decisione, chiarendo che un tale aumento richiede prove specifiche di conseguenze pregiudizievoli uniche e ulteriori rispetto a quelle ordinarie, prove che nel caso di specie mancavano. Di conseguenza, l'importo del risarcimento finale è stato ridotto.
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Personalizzazione danno biologico: la sentenza di Firenze
Una donna di 32 anni, investita su strisce pedonali, ottiene un risarcimento che va oltre le tabelle standard. Il Tribunale di Firenze ha applicato la personalizzazione del danno biologico, riconoscendo l'impatto specifico dell'incidente sulla vita relazionale, lavorativa ed estetica della vittima. La sentenza distingue tra danno biologico base, danno morale e le conseguenze 'peculiari' che giustificano un aumento del risarcimento, come il danno estetico e la maggiore fatica nello svolgere il lavoro (cenestesi lavorativa).
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Sospensione esecuzione sentenza: danno e rendita
La Corte d'Appello di Firenze, decidendo su un'istanza di sospensione esecuzione sentenza, ha parzialmente accolto il ricorso dell'appellante. Ha sospeso l'esecutività della sentenza di primo grado per gli importi eccedenti determinate soglie, ravvisando una possibile erronea quantificazione sia della personalizzazione del danno non patrimoniale sia della rendita vitalizia per le spese di assistenza, ritenuta eccessiva.
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Spese legali stragiudiziali: quando l’assicurazione paga
Una passeggera, vittima di un sinistro stradale, ha impugnato la sentenza di primo grado chiedendo un risarcimento maggiore. La Corte d'Appello ha respinto le richieste relative alla personalizzazione del danno biologico ma ha accolto la domanda di rimborso delle spese legali stragiudiziali, stabilendo che l'assicurazione deve pagarle quando l'assistenza di un avvocato si dimostra necessaria e il pagamento è documentato.
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Concorso di colpa senza scontro: la presunzione vale
Una motociclista cade per evitare un autocarro che invade la sua corsia. In appello, viene stabilito un concorso di colpa del 10% a carico della motociclista, applicando la presunzione di corresponsabilità dell'art. 2054 c.c. anche in assenza di uno scontro diretto. La sentenza chiarisce i limiti per la personalizzazione del danno e le modalità di calcolo del risarcimento in presenza di un acconto versato dall'assicurazione, riconoscendo il diritto al rimborso delle spese stragiudiziali.
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