La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32453/2024, ha stabilito che la disciplina delle cosiddette 'finestre mobili', che posticipa di 12 mesi la decorrenza della pensione, si applica anche alla pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori con un'invalidità non inferiore all'80%. L'ente previdenziale aveva proposto ricorso contro la decisione della Corte d'Appello, che escludeva tale categoria dalla norma. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che la legge ha portata generale e non prevede un'eccezione specifica per questi soggetti, uniformandosi così a un orientamento giurisprudenziale consolidato.
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