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Pedissequa Reiterazione

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1133 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: Cassazione e motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta. La decisione si fonda sulla constatazione che i motivi di ricorso erano una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello e privi della necessaria specificità. Di conseguenza, la condanna è stata confermata e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto aggravato. La decisione si fonda sulla natura dei motivi presentati, ritenuti mere doglianze di fatto, una pedissequa reiterazione di argomenti già respinti in appello e manifestamente infondati riguardo al diniego delle attenuanti generiche. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Delitto tentato: calcolo pena e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante il calcolo della pena per un delitto tentato. L'ordinanza chiarisce che il ricorso era una mera ripetizione di motivi già respinti in appello. Inoltre, si ribadisce che il giudice può calcolare la pena per il delitto tentato sia con metodo diretto che bifasico, a condizione di motivare adeguatamente la propria scelta.
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Danno di lieve entità: quando l’attenuante è esclusa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto, che richiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di lieve entità. Secondo la Corte, tale attenuante presuppone un pregiudizio economico quasi nullo. Nel caso specifico, l'offerta di risarcimento di 300 euro da parte dello stesso ricorrente è stata considerata prova della non irrisorietà del valore del bene sottratto, escludendo così la concessione del beneficio.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo dichiara
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43015/2023, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per tentato furto. Il motivo è la genericità dell'impugnazione, che si limitava a riproporre argomenti già respinti in appello senza una critica specifica alla sentenza. Questa decisione sottolinea l'importanza di formulare motivi di diritto precisi per l'accesso al giudizio di legittimità.
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Concorso di persone: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per contraffazione e truffa. L'ordinanza chiarisce che la mera riproposizione di questioni di fatto sul concorso di persone, già decise in appello, rende il ricorso non specifico e quindi inammissibile. Si conferma inoltre la distinzione tra i reati, escludendo l'applicazione del principio di specialità.
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Inammissibilità ricorso cassazione: limiti al riesame
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni. La decisione si fonda sul principio che la Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo valutare la corretta applicazione della legge. I motivi del ricorso, considerati mere ripetizioni di argomenti fattuali già respinti, hanno portato alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Prescrizione Ricettazione: no per la forma lieve
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per ricettazione. L'ordinanza chiarisce un punto cruciale sulla prescrizione ricettazione: la forma di 'particolare tenuità' non è un reato autonomo ma una circostanza attenuante. Pertanto, non riduce i tempi di prescrizione, che vanno calcolati sulla pena massima del reato base. I motivi del ricorso sono stati ritenuti una mera ripetizione di argomenti già noti e manifestamente infondati.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché le censure presentate erano una semplice ripetizione di quelle già respinte dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata della sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse difese. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è una copia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. La decisione sottolinea che l'impugnazione deve contenere una critica argomentata della sentenza precedente e non limitarsi a riproporre le stesse doglianze. Il caso riguardava la richiesta di derubricare il reato di ricettazione in furto, ma la mancanza di specificità ha portato alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e motivi ripetitivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per rapina. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già presentati e respinti in appello, rendendoli non specifici e solo apparenti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello e chiedevano una nuova valutazione dei fatti, compito che non spetta alla Corte. La decisione sottolinea il principio per cui il ricorso per cassazione deve basarsi su critiche specifiche alla sentenza impugnata, non su argomenti già esaminati. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: no a motivi generici in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda su due principi chiave: la mera ripetizione di motivi già discussi in appello rende il ricorso non specifico e, quindi, inammissibile; inoltre, la valutazione del giudice sul diniego delle attenuanti generiche è insindacabile se la motivazione è logica e non contraddittoria. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a titolo di ammenda.
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Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per rapina impropria. I motivi sono stati ritenuti una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello e manifestamente infondati per quanto riguarda la richiesta di attenuanti, confermando che l'appello in Cassazione deve contenere critiche specifiche e non generiche.
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Ricorso inammissibile: no a nuova valutazione dei fatti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per rapina. Il ricorso viene rigettato perché si limita a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello e chiede una nuova valutazione dei fatti, attività preclusa al giudice di legittimità. La Corte conferma che non può sostituire la propria valutazione a quella del giudice di merito, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile e pene sostitutive: la richiesta
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per false dichiarazioni e guida in stato di ebbrezza. I motivi sono la genericità dell'impugnazione, mera ripetizione di argomenti già respinti, e la tardività della richiesta di applicazione delle pene sostitutive, non avanzata nel giudizio di appello.
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Sequestro di persona: quando non è assorbito dall’estorsione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, stabilendo un importante principio sulla distinzione tra estorsione e sequestro di persona. Se la privazione della libertà personale si protrae per un tempo non strettamente necessario a commettere l'estorsione, il reato di sequestro di persona non viene assorbito e concorre con quello estorsivo. Nel caso specifico, una durata di quattro ore è stata ritenuta eccessiva, giustificando la condanna per entrambi i delitti.
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Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati sono una mera ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che non è possibile, in sede di legittimità, richiedere una nuova valutazione del merito delle prove. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e ripetitivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché l'imputato si è limitato a riproporre le medesime doglianze già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello. Il caso riguardava una condanna per ricettazione, per la quale l'imputato chiedeva il riconoscimento di attenuanti. La Suprema Corte ha confermato la decisione di merito, sottolineando che un ricorso, per essere ammissibile, deve contenere critiche specifiche alla motivazione della sentenza impugnata e non una mera riproposizione di argomenti precedenti.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è una copia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché si limitava a ripetere le stesse motivazioni già respinte in appello. Il caso riguardava una condanna per ricettazione di un ciclomotore, confermata a causa della mancata giustificazione della sua provenienza illecita. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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