LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Pedissequa Reiterazione — Anno 2026

Pagina 3 di 4

65 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Pedissequa Reiterazione

Provvedimenti

Reato di ricettazione: onere della prova e possesso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di ricettazione. L'imputato, trovato in possesso di beni rubati, non ha fornito una spiegazione attendibile della loro origine. La Corte ha ribadito il principio secondo cui la mancata giustificazione del possesso di refurtiva, in assenza di prove che riconducano l'imputato al furto, costituisce prova del reato di ricettazione, invertendo di fatto l'onere della prova a carico del possessore.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione e la ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. L'imputato, condannato per tentata rapina, non ha fornito una critica argomentata alla sentenza precedente, che aveva confermato la sussistenza della violenza. La Corte ha quindi ribadito che un appello deve essere specifico e non solo apparente per poter essere esaminato nel merito.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per estorsione. La decisione si fonda sulla constatazione che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già presentati e respinti in appello, privi della necessaria specificità critica richiesta per un riesame di legittimità.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. La mancanza di una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata ha portato alla conferma della condanna del ricorrente, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Ricorso inammissibile: genericità e ripetitività
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. La Corte ribadisce che il ricorso di legittimità non può trasformarsi in una richiesta di riesame dei fatti, ma deve contenere critiche specifiche alla sentenza impugnata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
Un soggetto condannato in appello per estorsione aggravata presenta ricorso in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, poiché i motivi presentati non sono altro che una sterile ripetizione delle argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che il ricorso per Cassazione deve contenere critiche specifiche alla sentenza impugnata e non può limitarsi a chiedere un nuovo esame dei fatti.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. La sentenza sottolinea che il ricorso per cassazione non può limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni, ma deve contenere una critica specifica alla decisione impugnata, senza chiedere una nuova valutazione dei fatti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione inammissibile: quando è reiterato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile avverso una condanna per truffa. La decisione si fonda sulla constatazione che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello e miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile per occupazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per occupazione abusiva di un immobile pubblico e violazione di sigilli. Il ricorso è stato respinto perché i motivi erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha inoltre escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la natura permanente e prolungata del reato.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e ricettazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per ricettazione. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello, privi di una critica specifica alla sentenza impugnata e miranti a un riesame del merito, non consentito in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile per riciclaggio: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per riciclaggio. I motivi dell'impugnazione sono stati giudicati una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello e un tentativo non consentito di ottenere una nuova valutazione dei fatti. La Corte ha sottolineato che il suo ruolo non è riesaminare le prove, ma verificare la corretta applicazione della legge. Anche la richiesta di concessione delle attenuanti generiche è stata respinta, poiché il diniego del giudice di merito era basato su una motivazione logica e sufficiente.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per estorsione e rapina. La decisione si fonda sulla natura ripetitiva e generica dei motivi di appello, che si limitavano a riproporre questioni già valutate e respinte dalla Corte d'Appello. La Corte ribadisce che il ricorso per cassazione non può tradursi in una nuova valutazione del merito e chiarisce i presupposti per la richiesta di applicazione delle circostanze attenuanti.
Continua »
Ricorso inammissibile: i motivi generici non passano
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per riciclaggio. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, che si limitavano a ripetere argomentazioni già respinte in appello, e sulla manifesta infondatezza delle censure relative alla riqualificazione del reato, alla mancata concessione delle attenuanti generiche e all'eccessività della pena. La Suprema Corte ribadisce che il controllo di legittimità non può trasformarsi in un nuovo giudizio di merito.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per il reato di cui all'art. 648-bis c.p. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano una semplice ripetizione di argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, senza sollevare specifiche critiche giuridiche alla sentenza impugnata. La Corte ha ribadito di non poter riesaminare i fatti, ma solo verificare la correttezza giuridica e la logicità della motivazione, che in questo caso è stata ritenuta esente da vizi. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: appello copia-incolla bocciato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per rapina pluriaggravata. I giudici hanno stabilito che i motivi del ricorso erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata e tentando una rilettura dei fatti non consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi non specifici in Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, chiarendo i limiti del giudizio di legittimità. Il ricorso è stato respinto perché i motivi erano una mera ripetizione di quelli già presentati in appello e miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in Cassazione. La Corte ha ribadito che il suo ruolo è controllare la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione, non riesaminare le prove. La decisione conferma che un appello alla Suprema Corte deve contenere critiche specifiche e giuridiche alla sentenza impugnata, non un generico dissenso.
Continua »
Inammissibilità ricorso cassazione: ecco quando
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso in cassazione per genericità dei motivi, ribadendo che non può riesaminare i fatti. Il ricorso era una mera ripetizione delle argomentazioni già respinte in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è apparente
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso avverso una condanna per ricettazione. La decisione si fonda sulla natura generica e ripetitiva dei motivi di appello, che si limitavano a riproporre le stesse argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. L'imputata non era riuscita a giustificare la provenienza di numerosi beni rinvenuti nella sua abitazione, elemento ritenuto decisivo per la condanna.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti del giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per truffa. L'ordinanza chiarisce che non è possibile riproporre in sede di legittimità le stesse censure già respinte in appello, né chiedere una nuova valutazione dei fatti. La Corte ha inoltre ribadito la piena discrezionalità del giudice di merito nel negare le attenuanti generiche e nel quantificare la pena, purché la motivazione sia logica e coerente con la legge.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per un caso di truffa, poiché i motivi presentati dall'imputato erano una semplice ripetizione di quelli già esaminati e respinti dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che l'appello non può limitarsi a riproporre le stesse censure senza una critica specifica alla sentenza impugnata, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »