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Pedissequa Reiterazione — Anno 2019

3 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Pedissequa Reiterazione

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: reiterazione dei motivi di appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due imputati condannati in Appello per reati legati agli stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato tale perché si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte nel grado precedente, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha confermato la condanna, sottolineando la correttezza della motivazione della Corte d'Appello e l'assenza di vizi logico-giuridici. Inoltre, ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è ripetitivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione di un ingente quantitativo di stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato tale perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello, risultando quindi non specifici. Questa decisione conferma la condanna e comporta per il ricorrente il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, evidenziando l'importanza di formulare censure nuove e argomentate nei ricorsi.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e la reiterazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in materia di stupefacenti (art. 73, co. 5, D.P.R. 309/90) perché l'atto si limitava a ripetere le stesse argomentazioni già presentate in appello, senza formulare una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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