La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio, che chiedeva il riconoscimento del fatto di lieve entità. La Corte ribadisce che per tale qualificazione è necessaria una valutazione complessiva di tutti gli elementi (quantità e qualità della sostanza, mezzi, modalità dell'azione). In questo caso, la quantità significativa (17,93g per 345 dosi) e gli strumenti per il confezionamento sono stati ritenuti sufficienti a escludere la minima offensività del fatto, confermando la decisione dei giudici di merito.
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