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Patteggiamento In Appello — Anno 2025

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79 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Patteggiamento In Appello

Provvedimenti

Patteggiamento in appello: quando è inammissibile
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di 'patteggiamento in appello', lamentando l'eccessività della pena concordata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si fonda sul principio che l'accordo sulla pena, una volta ratificato dal giudice, costituisce un negozio processuale non modificabile unilateralmente. Il ricorso contro un patteggiamento in appello è ammissibile solo se la pena applicata risulta illegale, circostanza non verificatasi nel caso di specie.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
Un imputato, dopo aver concordato un patteggiamento in appello per un reato di droga, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata valutazione delle cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutte le altre doglianze, comprese quelle rilevabili d'ufficio, chiudendo di fatto la possibilità di ulteriori impugnazioni, salvo il caso di pena illegale.
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Patteggiamento in Appello: Limiti all’Impugnazione
Un imputato, condannato per reati legati agli stupefacenti, ha visto la sua pena ridotta in secondo grado grazie a un accordo. Tuttavia, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il patteggiamento in appello comporta una rinuncia ai motivi di impugnazione e che tale rinuncia non è di per sé sufficiente per ottenere le attenuanti, specialmente in presenza di una recidiva specifica e reiterata.
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Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due appellanti. Il primo appello, relativo a un patteggiamento, è respinto poiché tali accordi non sono impugnabili in Cassazione. Il secondo è rigettato per tentativo di riesame dei fatti, errata interpretazione di un'omessa pronuncia e uso di uno strumento processuale errato per contestare un sequestro preventivo. La Corte conferma le decisioni dei gradi inferiori.
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Patteggiamento in appello: no obbligo di motivazione
Un imputato ricorre in Cassazione lamentando che la Corte d'Appello, nell'applicare la pena concordata tramite patteggiamento in appello per rapina, non abbia valutato le cause di proscioglimento. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che in questa procedura il giudice non è tenuto a motivare sul mancato proscioglimento dell'imputato.
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Patteggiamento in appello: limiti al proscioglimento
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver optato per il patteggiamento in appello, lamentava la mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento. La Suprema Corte chiarisce che la rinuncia ai motivi di impugnazione limita la cognizione del giudice, esonerandolo dal dovere di motivare sul mancato proscioglimento ex art. 129 c.p.p.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'patteggiamento in appello' ex art. 599-bis c.p.p. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena tra imputato e Procura Generale preclude la possibilità di contestare in Cassazione la motivazione sulla quantificazione della pena stessa, in quanto tale accordo implica la rinuncia ad altri motivi di gravame.
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Patteggiamento in appello: limiti all’impugnazione
Un soggetto, condannato per furto aggravato, aveva concordato la pena in secondo grado attraverso il patteggiamento in appello. Successivamente, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando una carenza di motivazione sulla quantificazione della pena stessa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: una volta accettato il patteggiamento in appello, la sentenza non può essere impugnata per motivi relativi alla congruità della pena, ma solo in caso di sua manifesta illegalità. L'accordo, infatti, implica una rinuncia a far valere tali doglianze.
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Patteggiamento in appello: no ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (cd. patteggiamento in appello), aveva comunque impugnato la decisione. Secondo la Corte, l'accordo sulla pena implica una rinuncia a contestare ulteriormente la sentenza, salvo il caso di pena illegale, rendendo il successivo ricorso inammissibile.
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Patteggiamento in Appello: Inammissibile il Ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19291/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena, una volta ratificato dal giudice, costituisce un negozio processuale non modificabile unilateralmente, salvo l'ipotesi di pena illegale.
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Patteggiamento in Appello: Ricorso Inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento in appello. La rinuncia ai motivi di gravame impedisce di impugnare la decisione, creando una preclusione processuale che si estende anche al giudizio di legittimità. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Patteggiamento in appello: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione chiarisce che, in caso di patteggiamento in appello, la rinuncia ai motivi di impugnazione limita la cognizione del giudice alla sola pena concordata. Viene così esclusa la valutazione d'ufficio delle cause di non punibilità. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena, lamentava la mancata valutazione di una possibile assoluzione.
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Patteggiamento in appello: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver concluso un patteggiamento in appello per ricettazione, hanno tentato di contestare la decisione. L'ordinanza chiarisce che l'accordo sulla pena limita la possibilità di impugnazione, sia per quanto riguarda la mancata assoluzione sia per la misura della pena stessa, confermando la natura vincolante di tale istituto processuale.
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Patteggiamento in appello: limiti del ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concluso un patteggiamento in appello, contestava la mancata assoluzione per particolare tenuità del fatto. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena in secondo grado implica una rinuncia ai motivi di appello originari, limitando drasticamente le possibilità di un successivo ricorso per motivi di merito.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata che contestava la sua responsabilità penale. La decisione si fonda sulla scelta dell'imputata di aderire al 'patteggiamento in appello' (art. 599-bis c.p.p.), rinunciando ai motivi di appello relativi alla colpevolezza. Tale rinuncia, chiarisce la Corte, preclude ogni successiva discussione sulla responsabilità e sulla qualificazione giuridica dei fatti, limitando la cognizione del giudice ai soli aspetti non rinunciati, come la pena.
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Patteggiamento in appello: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati avverso una sentenza di patteggiamento in appello. Gli imputati lamentavano l'illegalità della pena per violazione dei criteri di commisurazione. La Corte ha ribadito che il patteggiamento in appello è un accordo processuale che preclude la possibilità di contestare in Cassazione la congruità della pena concordata, salvo il caso di pena illegale in senso stretto, non riscontrato nel caso di specie.
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Patteggiamento in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena in secondo grado tramite il cosiddetto "patteggiamento in appello", aveva comunque impugnato la sentenza. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a quasi tutti i motivi di ricorso, rendendo ogni successiva impugnazione inammissibile, salvo il caso di applicazione di una pena illegale.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due imputati che, dopo aver concordato la pena in appello (cosiddetto "patteggiamento in appello"), avevano impugnato la sentenza dinanzi alla Suprema Corte. La decisione ribadisce un principio consolidato: l'accordo sulla pena nel secondo grado di giudizio implica una rinuncia a sollevare ulteriori questioni, creando un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità. Di conseguenza, non è possibile contestare in Cassazione aspetti del processo ai quali si era precedentemente rinunciato per ottenere il patteggiamento.
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Patteggiamento in appello: no al ricorso sulla pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. L'imputato contestava la misura della pena, ma la Corte ha ribadito che l'accordo processuale tra le parti, una volta ratificato dal giudice, non può essere modificato unilateralmente, salvo il caso di pena illegale, non riscontrato nel caso di specie.
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Patteggiamento in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati contro una sentenza derivante da un "patteggiamento in appello". Avendo rinunciato ai motivi di merito in secondo grado, gli appellanti non possono più contestare gli stessi punti in Cassazione, poiché su di essi si è formato il giudicato. Il ricorso è ammesso solo per vizi dell'accordo.
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