La Corte di Cassazione conferma la condanna per partecipazione ad associazione terroristica di una donna legata alla cellula "Leoni dei Balcani", affiliata all'ISIS. La Corte ha stabilito che, per le organizzazioni terroristiche moderne con struttura a rete, la partecipazione non richiede atti violenti diretti, ma può consistere in attività di proselitismo, indottrinamento e facilitazione dei contatti tra i membri, fungendo da punto di raccordo. Le prove digitali e la cooperazione giudiziaria europea sono state decisive per dimostrare il ruolo attivo dell'imputata all'interno della rete, superando la tesi difensiva di una mera adesione ideologica.
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