La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro probatorio di smartphone, computer e tablet appartenenti a un utente indagato per il reato di offesa al Presidente della Repubblica. L'indagato aveva pubblicato su Twitter commenti gravemente ingiuriosi e diffamatori contro il Capo dello Stato e altre istituzioni. La difesa ha contestato la legittimit del sequestro, sostenendo che fosse avvenuto prima dell'autorizzazione a procedere e che costituisse un sequestro esplorativo. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il termine per richiedere l'autorizzazione ordinatorio e che il sequestro di dispositivi informatici legittimo se finalizzato a cercare prove specifiche, come i messaggi social e la copia forense dei dati. Di conseguenza, l'indagato perde il ricorso e i dispositivi rimangono sotto sequestro.
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