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Ordinanza — Anno 2025

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3082 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza

Provvedimenti

Ricorso in Cassazione: i passaggi dell’ordinanza
La Corte di Cassazione emette un'ordinanza interlocutoria relativa a un ricorso in Cassazione proposto avverso una sentenza della Corte d'Appello. Il documento attesta lo svolgimento dell'udienza e la relazione del Consigliere incaricato, senza pronunciarsi nel merito della vicenda, rappresentando una fase puramente procedurale del giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile: le conseguenze economiche
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. A seguito di questa decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende, evidenziando le severe conseguenze di un'impugnazione che non rispetta i requisiti di legge.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e spese processuali
La Corte di Cassazione, con ordinanza della settima sezione penale, ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello di Bari. A seguito di questa decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende, evidenziando le conseguenze negative di un'impugnazione priva dei requisiti di legge.
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Attenuante danno lieve rapina: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputate per rapina che chiedevano l'applicazione dell'attenuante del danno lieve. La Corte ha ribadito che, per l'attenuante danno lieve rapina, non è sufficiente il modesto valore economico del bene sottratto, ma bisogna considerare anche il danno alla persona, valutazione riservata al giudice di merito.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e condanna alle spese
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Bologna. La decisione evidenzia le conseguenze dirette di un'impugnazione che non rispetta i requisiti di legge: il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende. Il provvedimento non entra nel merito dei motivi specifici dell'inammissibilità, ma si concentra sull'esito procedurale.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: condanna spese
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 14/01/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Bologna. A seguito di questa decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, evidenziando le severe conseguenze di un'impugnazione che non rispetta i requisiti di legge.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese processuali
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una sentenza della Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende, confermando le conseguenze negative di un'impugnazione infondata.
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Ricorso Inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, confermando la definitività della pronuncia impugnata.
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Ricorso inammissibile per doppia conforme: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da due imputati condannati per riciclaggio di motori marini. La decisione si fonda sul principio della "doppia conforme", dato che i giudici di primo e secondo grado avevano emesso sentenze concordanti. La Corte ha ritenuto che le motivazioni della Corte d'Appello fossero logiche e complete, in particolare riguardo al valore probatorio di una falsa denuncia di smarrimento, e che il ricorso tentasse un inammissibile riesame dei fatti. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: i requisiti di specificità
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dichiara un ricorso inammissibile a causa della sua genericità e della mancanza di critiche specifiche alla sentenza impugnata. Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: condanna a spese e sanzione
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 14/01/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Napoli. A seguito di questa decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende, confermando le severe conseguenze procedurali di un'impugnazione priva dei requisiti di legge.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e ripetitivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera riproduzione delle argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un appello, per essere ammissibile, deve contenere critiche specifiche e non generiche alla sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14861/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera riproposizione di argomentazioni già valutate e respinte dalla Corte d'Appello. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende. Questa decisione ribadisce il principio fondamentale per cui il ricorso per cassazione non può essere una semplice replica delle difese precedenti.
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Contraddittorio misura cautelare: onere delle parti
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel procedimento di sostituzione di una misura cautelare per motivi di salute, il contraddittorio si perfeziona con la fissazione dell'udienza per il conferimento dell'incarico al perito. Di conseguenza, il giudice non è tenuto a notificare il successivo deposito della perizia, in quanto spetta alle parti l'onere di informarsi e di esercitare le proprie facoltà. La sentenza annulla l'ordinanza che aveva dichiarato la nullità della sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari per un imputato per violazione del contraddittorio.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro un provvedimento del Giudice di Sorveglianza. A seguito della dichiarazione di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione: il procedimento penale
Un'ordinanza della Corte di Cassazione Penale documenta la discussione di un ricorso proposto contro una sentenza del Tribunale di Trieste. Il provvedimento attesta l'avvenuta udienza e la relazione del Consigliere, fasi essenziali del procedimento penale di legittimità.
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Regime detentivo speciale: No all’uso dell’email
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto sottoposto a regime detentivo speciale che richiedeva l'autorizzazione all'uso della posta elettronica. Secondo la Suprema Corte, l'utilizzo dell'email contrasta con le finalità di controllo del regime, che impongono una verifica rigorosa su mittente, destinatario e contenuto delle comunicazioni per prevenire contatti con l'esterno non autorizzati.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e aspecifico
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14732/2025, dichiara un ricorso inammissibile a causa della genericità e della mancanza di specificità dei motivi. L'impugnazione non contestava efficacemente l'identificazione del ricorrente, basata su elementi univoci. La decisione sottolinea l'importanza di formulare motivi di ricorso precisi, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: le conseguenze economiche
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 31 marzo 2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro. La decisione sottolinea le conseguenze di un'impugnazione che non supera il vaglio di ammissibilità.
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Ricorso in Cassazione: l’ordinanza procedurale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza relativa a un ricorso in Cassazione proposto da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. Il documento attesta lo svolgimento dell'udienza e la relazione del Consigliere, segnando un passo formale nel procedimento di terzo grado senza tuttavia esplicitare l'esito del ricorso stesso.
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