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Ordinanza — Anno 2023

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425 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Riabilitazione penale: prova e valutazione del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di rigetto di un'istanza di riabilitazione penale. Il Tribunale di Sorveglianza aveva respinto la richiesta per il presunto mancato pagamento delle spese procedurali e della pena pecuniaria, senza però esaminare i documenti prodotti dalla difesa che attestavano l'avvenuto pagamento e l'estinzione della pena. La Suprema Corte ha ravvisato un vizio di motivazione, rinviando il caso per un nuovo esame che tenga conto di tutte le prove.
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Arresti domiciliari: si può lavorare?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un soggetto agli arresti domiciliari che chiedeva l'autorizzazione a lavorare. La Corte ha ribadito che tale permesso è eccezionale e concesso solo in caso di "assoluta indigenza", la cui prova rigorosa spetta al richiedente. Non è sufficiente una semplice autodichiarazione, ma è necessaria una documentazione completa che attesti l'impossibilità per l'intero nucleo familiare di far fronte alle esigenze essenziali di vita.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di errore materiale in una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver riportato in modo inesatto le conclusioni del Procuratore Generale. La Corte ha chiarito che si trattava di un evidente 'lapsus calami' non incidente sul contenuto sostanziale della decisione, la cui motivazione era già chiara e argomentata. Pertanto, ha ordinato la rettifica del testo senza modificare la sostanza del giudicato.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e ammenda
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile proposto da due individui contro una sentenza della Corte d'Appello di Bologna. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una multa di tremila euro. La decisione sottolinea le conseguenze negative di un'impugnazione priva dei requisiti di ammissibilità.
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Continuazione tra reati: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio un'ordinanza di un giudice dell'esecuzione che aveva negato l'applicazione della continuazione tra reati. Il motivo della decisione risiede nella carenza di motivazione del provvedimento impugnato, il quale non ha adeguatamente spiegato perché la continuazione, già riconosciuta in fase di cognizione per alcuni dei reati, non potesse essere estesa agli altri. La Suprema Corte ha ribadito che, in tali casi, è necessaria una giustificazione specifica e rafforzata per negare l'unicità del disegno criminoso.
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