Un Lavoratore è stato condannato per aver realizzato opere edilizie abusive. La Corte d'Appello ha confermato la sentenza. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando il calcolo della Prescrizione del reato edilizio. Sosteneva che il termine di prescrizione fosse già scaduto, in quanto il 'dies a quo' (il giorno di inizio del calcolo) doveva essere anticipato alla data di un esposto o al 2015, anziché alla data dell'accertamento (21/1/2016). La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha affermato che le opere non erano da considerarsi ultimate alla data dell'accertamento, e quindi la prescrizione non era maturata. Il Lavoratore è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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