Una società di commercio autoveicoli ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRES, IRPEF e IVA, basato sulla presunta natura di società di comodo. L'Agenzia delle Entrate contestava la mancata operatività poiché l'azienda acquistava auto di lusso senza rivenderle, utilizzandole invece per competizioni sportive. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso la questione alla sezione tributaria ordinaria per approfondire se la corretta allocazione contabile delle auto tra le rimanenze possa provare l'effettiva operatività aziendale.
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