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Obbligo Contributivo Professionisti

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Obbligo Contributivo Professionisti: Reddito Basso non Esclude l’INPS
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una professionista che non aveva versato i contributi alla Gestione Separata INPS, sostenendo un reddito inferiore a 5.000 euro. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile il ricorso dell'INPS. La Cassazione ha cassato questa decisione, ribadendo che l'Obbligo contributivo professionisti alla Gestione Separata sussiste anche per redditi inferiori a tale soglia, se l'attività è abituale. La sentenza ha rinviato la causa per accertare la natura abituale o occasionale dell'attività.
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Obbligo Contributivo Professionisti: Occasionalità vs. Abitualità INPS
L'Ente Previdenziale ha impugnato una sentenza che escludeva l'Obbligo contributivo professionisti per una lavoratrice. La Corte d'Appello aveva stabilito che l'attività della Professionista era occasionale, con redditi inferiori a 5.000 euro, e che l'Ente non aveva provato il contrario. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che l'Obbligo contributivo professionisti alla Gestione separata scatta per attività abituali, anche se non esclusive, e solo se i redditi superano i 5.000 euro. Il reddito basso è un indizio, ma l'Ente deve fornire prove concrete dell'abitualità. Il ricorso dell'Ente è stato respinto.
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Obbligo contributivo professionisti: iscrizione batte reddito zero
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo contributivo professionisti verso la propria Cassa di previdenza sorge con la semplice iscrizione all'albo professionale. È irrilevante che l'attività sia svolta in modo occasionale o non produca reddito. Due professionisti avevano ottenuto l'annullamento delle cartelle di pagamento sostenendo di non esercitare con continuità. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che solo il rispetto delle specifiche condizioni di esonero, previste dai regolamenti della Cassa e provate secondo le sue procedure, può sospendere il pagamento dei contributi minimi. La Cassa di Previdenza vince e la causa torna in Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Obbligo contributivo professionisti: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a un albo professionale è sufficiente a generare l'obbligo contributivo verso la cassa di previdenza di categoria. La Corte ha accolto il ricorso di un ente previdenziale contro un professionista che si opponeva al pagamento dei contributi minimi, sostenendo che la sua attività fosse solo occasionale. Secondo la Suprema Corte, l'obbligo contributivo dei professionisti sussiste a prescindere dalla continuità e dalla redditività dell'attività, in virtù del potere regolamentare della cassa.
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Obbligo contributivo: quando scatta per i professionisti
Un professionista ha contestato il suo obbligo di versare i contributi alla cassa di categoria per un'attività di consulenza, sostenendo non fosse esclusiva della sua professione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'obbligo contributivo per i professionisti sorge quando l'attività, anche se non legalmente riservata, è oggettivamente riconducibile alla professione per le competenze tecniche impiegate. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibili i motivi di ricorso basati su questioni di fatto non sollevate nei gradi di merito precedenti.
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