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Art. 3 co.12 L. n. 335/95

11 provvedimenti

Calcolo della pensione quota A: vietato il frazionamento
Un professionista ha chiesto alla Cassa di Previdenza la rideterminazione della quota A della propria pensione. I giudici di merito hanno accolto la domanda dividendo la quota in sub-quote e applicando diversi regolamenti succedutisi nel tempo. La Cassa di Previdenza ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che per il calcolo della pensione quota A si deve applicare un unico regime normativo: quello in vigore al momento in cui il lavoratore matura il diritto alla pensione. Di conseguenza, la sentenza d'appello è stata annullata con rinvio per un nuovo calcolo conforme a questo principio.
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Ricalcolo della pensione: la Cassa perde contro il pensionato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una Cassa Previdenziale contro la sentenza della Corte d'appello che aveva rideterminato la quota retributiva della pensione di un iscritto. Nel precedente giudizio, la Cassazione aveva stabilito che il ricalcolo della pensione dovesse avvenire applicando esclusivamente l'aliquota del due per cento prevista dal regolamento interno, escludendo altri criteri riduttivi. La Cassa Previdenziale contestava questa scelta, ritenendola contraria alla legge. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice del rinvio è strettamente vincolato alle istruzioni ricevute dalla Cassazione nella precedente sentenza, anche qualora si ipotizzino errori di diritto. Di conseguenza, la decisione d'appello che ha applicato fedelmente le istruzioni è corretta. Il pensionato vince definitivamente la causa e la Cassa deve rimborsare le spese legali.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata su una pensione, in quanto viola la riserva di legge prevista dall'art. 23 della Costituzione. Tale prelievo, non potendo essere introdotto da un regolamento interno dell'ente, è stato annullato. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, poiché la contestazione riguarda l'esistenza stessa del diritto al prelievo e non la mera liquidazione di ratei periodici.
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Riliquidazione pensione: la Cassazione dice no
Un professionista ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, contestando i criteri di calcolo della quota retributiva e l'applicazione di un coefficiente di neutralizzazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le riforme adottate dalla Cassa di previdenza privatizzata sono legittime. La Corte ha sottolineato che la necessità di garantire l'equilibrio finanziario a lungo termine dell'ente prevale sull'applicazione assoluta del principio pro-rata, e che i regolamenti interni della Cassa hanno natura negoziale, limitando il sindacato della Corte alla sola violazione delle norme di interpretazione contrattuale.
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Contributo solidarietà: illegittimo se senza legge
Un professionista ha citato in giudizio la propria cassa di previdenza per l'illegittima applicazione di un contributo di solidarietà sulla sua pensione. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della trattenuta, stabilendo che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto da un regolamento interno della Cassa ma richiede una specifica norma di legge. La Corte ha inoltre confermato in dieci anni il termine di prescrizione per la restituzione delle somme.
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Contributo solidarietà illegittimo per le Casse private
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza che aveva imposto un contributo di solidarietà sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che, in assenza di una specifica norma di legge, gli enti previdenziali privatizzati non hanno l'autonomia per introdurre tale prelievo. La richiesta di restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
Una Cassa di previdenza professionale ha trattenuto somme dalla pensione di un iscritto a titolo di "contributo di solidarietà". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso della Cassa inammissibile, confermando che tale prelievo è illegittimo se non previsto da una specifica norma di legge, in virtù del principio costituzionale della riserva di legge. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Pensione di anzianità: no al pro rata sulle riforme
Un professionista ottiene la pensione di anzianità, ma il suo ente previdenziale applica dei coefficienti di riduzione previsti da nuove delibere. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione dei giudici d'appello, ha affermato la piena legittimità di tali riduzioni. Ha chiarito che queste sono parte di una riforma sistemica complessiva, che non viola il principio del pro rata e si applica integralmente al momento in cui sorge il diritto alla pensione.
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Iscrizione Albo professionale e obbligo Cassa
Un professionista, iscritto al proprio albo, ha contestato delle cartelle di pagamento della sua Cassa di previdenza, sostenendo di svolgere l'attività solo in modo occasionale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'iscrizione all'Albo professionale crea una presunzione legale dell'esercizio dell'attività. Tale presunzione comporta l'obbligo di iscrizione e versamento dei contributi alla Cassa di categoria. Spetta al professionista fornire la prova contraria, ovvero di non aver svolto in alcun modo l'attività, neanche in forma saltuaria. La coesistenza di un'iscrizione ad altra gestione previdenziale per un'attività differente non esonera da tale obbligo.
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Obbligo contributivo professionisti: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a un albo professionale è sufficiente a generare l'obbligo contributivo verso la cassa di previdenza di categoria. La Corte ha accolto il ricorso di un ente previdenziale contro un professionista che si opponeva al pagamento dei contributi minimi, sostenendo che la sua attività fosse solo occasionale. Secondo la Suprema Corte, l'obbligo contributivo dei professionisti sussiste a prescindere dalla continuità e dalla redditività dell'attività, in virtù del potere regolamentare della cassa.
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Contributo solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un professionista. La decisione si fonda sulla violazione del principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo una legge dello Stato può introdurre prestazioni patrimoniali obbligatorie. La Corte ha inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, consolidando un orientamento a favore dei pensionati.
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