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Non Occasionalità Della Condotta

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Comportamento ripetuto nel tempo che indica un'abitudine a commettere illeciti, impedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Non occasionalità della condotta: libro mastro incastra spacciatore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un soggetto per spaccio di stupefacenti, applicando l'aggravante della non occasionalità della condotta. L'imputato era stato trovato con dosi pronte alla vendita, denaro e un 'libro-mastro' con annotazioni su quantità e cifre. Secondo i giudici, questi elementi, uniti a precedenti condanne specifiche, dimostrano che l'attività non era un episodio isolato, ma un'attività illecita reiterata. La sentenza stabilisce che la prova della non occasionalità della condotta può derivare da un insieme di indizi fattuali che ne rivelano la natura abituale, giustificando una pena più severa. L'appello dell'imputato è stato quindi respinto.
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Non occasionalità della condotta: guida alla pena
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di lieve entità, analizzando la non occasionalità della condotta come fattore determinante per la pena. Il ricorrente contestava il calcolo degli aumenti e la mancata contestazione formale dell'aggravante. La Corte ha stabilito che tale circostanza non è ad effetto speciale poiché non incide sul massimo edittale. Inoltre, ha escluso la violazione del diritto di difesa, poiché i fatti erano chiaramente descritti nel capo di imputazione originario.
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Particolare tenuità del fatto: no se condotta abituale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per permanenza illegale sul territorio, negando l'applicazione della causa di improcedibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla condotta non occasionale dell'imputato, che aveva ignorato plurimi ordini di espulsione e una precedente condanna per lo stesso reato, dimostrando una persistente volontà di violare la legge.
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Particolare tenuità del fatto: no se il reato è abituale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9570/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che le numerose violazioni pregresse della stessa norma, anche se non penalmente rilevanti, dimostrano una condotta non occasionale che impedisce di qualificare l'offesa come lieve, confermando così la condanna.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: la condotta abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla non occasionalità della condotta dell'imputato, che impedisce l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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