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Nesso Di Occasionalità

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È il legame che deve esistere tra le mansioni affidate a un dipendente e l'atto illecito da lui commesso affinché il datore di lavoro possa essere ritenuto responsabile. L'illecito deve essere stato reso possibile o agevolato dalle attività lavorative.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Travisamento del volto: la mascherina non salva dalla rapina
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina a carico di un uomo che aveva compiuto il fatto indossando una mascherina protettiva durante la pandemia da COVID-19. La difesa sosteneva che l'uso del dispositivo fosse un obbligo di legge e non potesse integrare l'aggravante del travisamento del volto. I giudici hanno invece stabilito che l'uso della mascherina, se finalizzato a ostacolare il riconoscimento durante la rapina, configura pienamente l'aggravante del travisamento del volto. La Corte ha inoltre confermato l'applicazione della recidiva, rilevando la pericolosità sociale del soggetto. Il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.
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Guida in stato di ebbrezza con incidente: inutile contestare i fatti
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un autista per guida in stato di ebbrezza con incidente. L'uomo, alla guida di un camion, aveva tamponato un'auto e urtato il guardrail. I giudici hanno stabilito che l'incidente fu una conseguenza diretta del suo stato di alterazione alcolica, applicando così la relativa aggravante. Il ricorso dell'autista è stato dichiarato inammissibile perché mirava a una nuova valutazione dei fatti, compito che non spetta alla Corte di Cassazione. La condanna è diventata definitiva, con l'obbligo di pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Responsabilità assicurazione per l’agente infedele
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità dell'assicurazione per la truffa del proprio agente sussiste anche in presenza di irregolarità nei pagamenti da parte del cliente. La responsabilità della compagnia viene meno solo se il cliente ha agito con una condotta anomala, collusiva o con consapevole acquiescenza alla violazione delle regole da parte dell'agente. Semplici irregolarità formali, come assegni senza data, non sono sufficienti a interrompere il nesso di occasionalità tra l'attività dell'agente e l'illecito, e quindi non escludono la responsabilità dell'assicurazione.
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Responsabilità compagnia assicurativa per truffa agente
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una compagnia assicurativa, stabilendo la sua responsabilità per la truffa perpetrata da un proprio agente ai danni di un cliente. L'agente aveva fraudolentemente intestato a sé una polizza vita, incassandola all'insaputa del cliente. La Corte ha ritenuto la compagnia gravemente negligente per non aver adottato le dovute cautele, validando un'operazione sospetta in cui il beneficiario era lo stesso agente. Viene quindi esclusa l'efficacia liberatoria del pagamento al creditore apparente, confermando la piena responsabilità compagnia assicurativa.
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Nesso di occasionalità: la responsabilità della P.A.
Un cittadino, feritosi mentre assisteva un dipendente comunale, si è visto negare il risarcimento nei primi due gradi di giudizio per l'assenza di un rapporto di lavoro. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando la responsabilità del Comune in base al principio del nesso di occasionalità: l'ente risponde del fatto illecito del proprio dipendente se commesso nell'esercizio delle sue funzioni, a prescindere da un contratto formale con il danneggiato, che in questo caso va considerato un terzo.
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