Un imprenditore, legale rappresentante di due società, ometteva di versare tasse per oltre 690.000 euro, effettuando una indebita compensazione di crediti inesistenti tramite la presentazione di modelli F24. Condannato, ricorreva in Cassazione sostenendo che il processo si sarebbe dovuto tenere presso il tribunale della sede legale delle sue aziende. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: quando non è possibile determinare con certezza il luogo di presentazione telematica del modello F24, la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui le autorità fiscali hanno accertato il reato. La condanna è quindi diventata definitiva.
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