LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Misura Di Sicurezza — Anno 2024

Pagina 6 di 6

112 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Misura Di Sicurezza

Provvedimenti

Ricorso inammissibile misura di sicurezza: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile misura di sicurezza, confermando la proroga della libertà vigilata per un soggetto. Il ricorso è stato respinto perché le censure sollevate erano di merito e non di legittimità, tentando di introdurre una rivalutazione dei fatti preclusa in sede di Cassazione.
Continua »
DASPO e obbligo di firma: quando è legittimo?
Un tifoso, destinatario di un provvedimento di DASPO della durata di cinque anni con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando vizi di motivazione e procedurali. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, confermando la piena legittimità della misura. Secondo i giudici, la comprovata pericolosità del soggetto, desunta anche da precedenti specifici, giustifica l'applicazione del DASPO e dell'obbligo di firma anche per le partite amichevoli. La Corte ha inoltre chiarito che la partecipazione a una rissa, attestata dalle forze dell'ordine, è una condotta sufficiente per l'adozione del provvedimento, anche senza una descrizione dettagliata del singolo comportamento violento.
Continua »
Espulsione cittadino italiano: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del GIP di Monza nella parte in cui disponeva l'espulsione di un condannato. La Corte ha stabilito che la misura di sicurezza dell'espulsione di un cittadino italiano è illegale ai sensi dell'art. 235 del codice penale, poiché la cittadinanza italiana dell'imputato, provata in giudizio, costituisce un divieto assoluto all'applicazione di tale misura. La decisione è stata di annullamento senza rinvio, eliminando direttamente la misura illegittima.
Continua »
Rientro straniero espulso per processo: la Cassazione
Un cittadino straniero, espulso dall'Italia, si è visto negare il rientro per partecipare a un'udienza del Tribunale di sorveglianza, nonostante una precedente autorizzazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diniego è illegittimo e contraddittorio, violando il diritto di difesa. La sentenza analizza il diritto al rientro straniero espulso, affermando che può essere negato solo per nuovi e gravi motivi di pericolosità sociale. Di conseguenza, la decisione del Tribunale di sorveglianza, emessa in assenza dell'interessato, è stata annullata con rinvio.
Continua »
Espulsione misura di sicurezza: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44013/2024, ha rigettato il ricorso di un condannato per tratta di esseri umani contro l'ordinanza che confermava la sua espulsione misura di sicurezza. La Corte ha ritenuto corretto il giudizio sulla sua attuale pericolosità sociale, basato sulla gravità dei reati, la condotta in carcere e la mancanza di stabili mezzi di sussistenza e alloggio.
Continua »
Ricorso inammissibile per spaccio: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per detenzione di stupefacenti. I motivi, basati su una diversa valutazione dei fatti (uso personale anziché spaccio), sono stati ritenuti non proponibili in sede di legittimità. La Corte ha inoltre confermato la misura di sicurezza dell'espulsione, giudicandola adeguatamente motivata in base alla pericolosità sociale del soggetto.
Continua »
Ricorso per cassazione generico: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una misura di sicurezza, sottolineando che un ricorso per cassazione generico, privo di critiche specifiche e argomentate contro la decisione impugnata, non può essere accolto. Il caso riguardava la valutazione della pericolosità sociale di un individuo, confermata dai giudici di merito sulla base della sua condizione psicopatologica e dei reati commessi.
Continua »
Misure di sicurezza: espulsione sostituita con libertà
Un uomo, originariamente soggetto alla misura di sicurezza dell'espulsione, ha visto la sanzione sostituita con la libertà vigilata dal Tribunale di Sorveglianza. Ha impugnato la decisione in Cassazione, sostenendo l'incompatibilità tra le due misure. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, affermando che il sistema delle misure di sicurezza è flessibile e consente modifiche basate sulla proporzionalità e sull'evoluzione della pericolosità sociale del soggetto. La sostituzione è stata ritenuta corretta in quanto bilanciava una residua pericolosità con il diritto alla vita familiare.
Continua »
Inammissibilità ricorso cassazione: il caso del difensore
La Corte di Cassazione, chiamata a risolvere un conflitto di competenza, riqualifica un appello contro una sentenza di patteggiamento come ricorso diretto. Tuttavia, dichiara l'inammissibilità del ricorso cassazione perché il difensore, al momento del deposito dell'atto, non era iscritto all'albo speciale per il patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La sentenza evidenzia come il rispetto dei requisiti formali sia inderogabile.
Continua »
Espulsione patteggiamento: no se la pena è sotto i 2 anni
La Corte di Cassazione ha annullato un ordine di espulsione emesso a seguito di un patteggiamento. La sentenza chiarisce che, se la pena concordata non supera i due anni di reclusione, non è possibile applicare la misura di sicurezza dell'espulsione, come previsto dall'art. 445 c.p.p. Il caso riguarda due cittadini stranieri condannati per reati legati agli stupefacenti, le cui pene, anche convertendo la sanzione pecuniaria, rimanevano al di sotto della soglia legale per l'applicazione di tale misura.
Continua »
Revisione proscioglimento: i limiti dell’impugnazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47736/2024, ha stabilito che l'istituto della revisione non è applicabile alle sentenze di proscioglimento, neanche quando queste comportino l'applicazione di una misura di sicurezza restrittiva della libertà personale. Il caso riguardava un soggetto assolto per vizio totale di mente ma sottoposto a ricovero in casa di cura. La Corte ha ribadito che la revisione è un rimedio straordinario riservato esclusivamente al 'condannato' per rimuovere gli effetti di un giudicato di condanna, e non di assoluzione. Di conseguenza, la questione sulla 'revisione proscioglimento' è stata respinta, confermando che l'assenza dello status di condannato preclude l'accesso a tale strumento processuale.
Continua »
Pericolosità sociale: nuove prove in Cassazione?
Un soggetto, ritenuto socialmente pericoloso e destinatario di una misura di sicurezza di espulsione, ha presentato ricorso in Cassazione. L'appello si basava sulla presunta illogicità della decisione del Tribunale di Sorveglianza, dato che il ricorrente aveva a disposizione un alloggio e un'offerta di lavoro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione risiede nel fatto che l'offerta di lavoro costituiva una 'questione nuova', mai presentata prima al Tribunale di Sorveglianza, e quindi non valutabile nel giudizio di legittimità. La Corte ha confermato che la valutazione sulla pericolosità sociale del giudice di merito era logica e ben motivata.
Continua »