L'Imputato è stato trovato in possesso di oltre 40 grammi di hashish suddivisi in più pezzi, unitamente a un bilancino di precisione e un coltello. La difesa ha sostenuto che la sostanza fosse destinata a una detenzione di stupefacenti per uso personale. La Corte di Cassazione ha rigettato la tesi difensiva. I giudici hanno considerato incompatibile l'uso personale con il peso della droga, la suddivisione in dosi, il possesso di strumenti di confezionamento e il ridotto reddito familiare. La presenza di precedenti penali ha confermato la gravità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, rendendo definitiva la condanna a 8 mesi di reclusione e 1.550 euro di multa, oltre al pagamento delle spese di giudizio e di 3.000 euro alla Cassa delle Ammende.
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