L'Imputato ha proposto ricorso per Cassazione contro la sentenza di condanna per reati di droga, sollecitando il riconoscimento della lieve entità del fatto e una riduzione della sanzione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta relativa alla lieve entità, confermando la gravità del fatto legata all'elevata quantità e qualità della cocaina sequestrata. I giudici hanno invece accolto il motivo riguardante lo spaccio di stupefacenti e minimo edittale. Successivamente alla decisione d'appello, la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato illegittimo il minimo edittale di otto anni di reclusione per la fattispecie ordinaria, riducendolo a sei anni. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente alla quantificazione della pena, rinviando alla Corte d'Appello di Perugia per la rideterminazione della sanzione in base al nuovo e più favorevole parametro edittale.
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