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Merito Amministrativo

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'ambito delle scelte discrezionali di opportunità e convenienza riservate alla Pubblica Amministrazione, che non possono essere sindacate dal giudice se non in casi di palese irragionevolezza o illogicità.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Canoni Concessori Reti Comunicazione Elettronica: La Cassazione Decide
Un'Azienda di telecomunicazioni ha contestato i `canoni concessori reti comunicazione elettronica` richiesti da un Comune per l'installazione di infrastrutture su suolo pubblico. L'Azienda riteneva i canoni illegittimi e chiedeva il rinnovo della concessione. Dopo un iter nei tribunali amministrativi, la questione è giunta in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso dell'Azienda inammissibile. Ha stabilito che le contestazioni non riguardavano un difetto assoluto di giurisdizione, ma piuttosto presunte violazioni di legge, non esaminabili in questa sede. L'Azienda è stata condannata alle spese.
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Danno erariale: finanziamenti a partecipate e limiti del giudice
Il Procuratore Generale della Corte dei Conti ha impugnato le decisioni che avevano escluso la responsabilità degli amministratori di un Ente Regionale, di un Ente Provinciale e di una società partecipata di trasporto locale. Gli enti pubblici avevano versato contributi straordinari alla società in crisi per evitare il blocco dei servizi di trasporto. La Procura sosteneva l'esistenza di un danno erariale causato dall'erogazione di fondi a una società mal gestita. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso contabile. I giudici hanno stabilito che le decisioni degli amministratori pubblici, finalizzate a garantire la continuità di un servizio essenziale, rientrano nella discrezionalità politica e non costituiscono illecito contabile se ex ante non appaiono arbitrarie. Gli amministratori pubblici e i vertici societari sono stati quindi definitivamente prosciolti.
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Eccesso di potere giurisdizionale: stop al ricorso sulla revoca
Una societa privata riceve l'autorizzazione per realizzare un deposito di gas in un'area costiera protetta. Successivamente, una norma statale vieta gli impianti di stoccaggio nei siti patrimonio dell'umanita per tutelare l'ambiente e la sicurezza pubblica. L'autorizzazione viene revocata con il riconoscimento di un indennizzo parziale. La societa impugna il provvedimento chiedendo il risarcimento dei danni, ma il Consiglio di Stato rigetta il ricorso confermando la legittimita della revoca e dell'indennizzo. La societa propone ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione denunciando un presunto eccesso di potere giurisdizionale per sconfinamento nel merito amministrativo e nella competenza di altri giudici. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. La Corte chiarisce che il giudizio di legittimita non riscontra un eccesso di potere giurisdizionale quando il giudice amministrativo si limita a rigettare le domande del privato confermando la correttezza dell'operato pubblico. La societa perde la causa ed e condannata al pagamento delle spese processuali.
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Sindacato del giudice amministrativo: indagine sui fatti, non solo forma
Una società si oppone all'annullamento di un titolo edilizio da parte del Comune, sostenendo che il giudice amministrativo abbia ecceduto i suoi poteri ordinando una verifica tecnica. La Cassazione chiarisce i limiti del sindacato del giudice amministrativo. Stabilisce che il giudice può e deve accertare i fatti alla base del provvedimento contestato, anche con indagini tecniche, senza che ciò costituisca un'invasione nel merito delle scelte della P.A. Il suo compito è verificare la legittimità dell'atto basandosi sui fatti concreti, come il rispetto delle distanze o la titolarità delle aree. L'appello della società viene quindi respinto.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti del giudice
Analisi di un'ordinanza della Cassazione sull'eccesso di potere giurisdizionale. Il caso riguarda la scelta di una P.A. tra due gare d'appalto, una regionale e una nazionale. La Corte ha stabilito che il giudice amministrativo non eccede i suoi poteri se annulla una scelta ritenuta illegittima, senza imporre una condotta futura, ma valutando un potere discrezionale già esercitato e 'consumato' dalla stessa Amministrazione.
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