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Massimale Pensionabile

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135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Pensione spettacolo: limite retributivo per Quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34200/2024, ha stabilito che per la pensione spettacolo, il calcolo della cosiddetta "Quota B" (relativa alle anzianità maturate dal 1° gennaio 1993) deve rispettare il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile previsto dall'art. 12 del d.P.R. n. 1420/1971. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Viene così consolidato l'orientamento secondo cui tale massimale non è stato abrogato e costituisce un elemento coessenziale della disciplina pensionistica, più favorevole, per i lavoratori del settore.
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Massimale pensionabile: la Cassazione decide su quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34197/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero previsto dal d.P.R. n. 1420/1971 si applica ancora al calcolo della 'quota B' della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'Istituto Previdenziale, ribaltando la decisione della Corte d'Appello e confermando che le normative successive non hanno abrogato tale limite, ritenuto coessenziale alla sostenibilità del sistema pensionistico di categoria.
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Massimale pensionabile spettacolo: il limite si applica
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto retributivo al calcolo della sua pensione (quota B). Dopo decisioni favorevoli nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza. L'ordinanza stabilisce che il massimale pensionabile spettacolo, previsto da una norma del 1971, è ancora in vigore e deve essere applicato, in quanto parte integrante di un sistema previdenziale di favore. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che il massimale pensionabile per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, ossia quella maturata dopo il 1° gennaio 1993. La Corte ha ribaltato la decisione di merito, confermando la piena vigenza del limite di retribuzione giornaliera previsto dalla normativa di settore, ritenendolo un elemento coessenziale a un sistema previdenziale complessivamente favorevole per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile: Cassazione e calcolo pensioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che il calcolo della 'quota B' della pensione per i lavoratori dello spettacolo deve rispettare il limite del massimale pensionabile giornaliero. La Corte ha chiarito che tale limite, previsto da una normativa del 1971, non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare il sistema previdenziale di categoria, più favorevole rispetto a quello generale. La decisione riforma la sentenza d'appello che aveva escluso l'applicazione di tale tetto.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione conferma
In una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema del calcolo pensionistico per i lavoratori dello spettacolo, focalizzandosi sul massimale pensionabile. La controversia vedeva contrapposti l'ente previdenziale e un lavoratore riguardo l'applicabilità di un tetto massimo alla retribuzione giornaliera per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione (maturata dopo il 1993). La Corte Suprema ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il massimale pensionabile spettacolo previsto da una normativa del 1971 è ancora pienamente in vigore e deve essere applicato. La decisione ribalta la sentenza d'appello, affermando che tale limite non è stato abrogato né superato dalle leggi successive e costituisce un elemento coessenziale del regime previdenziale di favore per la categoria.
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Massimale pensionabile Quota B: la Cassazione decide
Un pensionato, ex lavoratore dello spettacolo, ha contestato il calcolo della sua pensione, in particolare della "quota B", a causa dell'applicazione di un tetto massimo alla retribuzione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31955/2024, ha stabilito due principi chiave: la decadenza triennale si applica solo ai ratei arretrati e non al diritto al ricalcolo per il futuro; il vecchio "massimale pensionabile" previsto dal D.P.R. 1420/1971 è ancora valido per il calcolo della "quota B", non essendo stato abrogato dalle riforme successive. La Corte ha quindi accolto il ricorso dell'ente previdenziale su questo punto, cassando la sentenza d'appello e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un ex lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto massimo alla retribuzione per il calcolo della sua pensione. Sebbene i tribunali inferiori gli avessero dato ragione, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, introdotto nel 1971, è ancora pienamente in vigore anche per la cosiddetta "quota B" della pensione, in quanto mai abrogato dalle riforme successive. La Corte ha sottolineato la necessità di tale limite per garantire l'equilibrio finanziario del sistema previdenziale speciale per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31824/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile previsto per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, relativa ai contributi versati dopo il 1992. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva invece escluso tale limite. La sentenza sottolinea la perdurante vigenza della norma sul massimale pensionabile spettacolo, ritenendola non tacitamente abrogata dalle riforme successive e necessaria per garantire l'equilibrio delle gestioni previdenziali.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31810/2024, ha stabilito che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile, previsto da una norma del 1971, si applica ancora per il calcolo della 'Quota B' della pensione lavoratori spettacolo. La Corte ha ribaltato la decisione dei giudici di merito, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale. È stato chiarito che tale limite non è stato abrogato e risulta compatibile con le normative successive, in quanto elemento coessenziale di un sistema previdenziale complessivamente favorevole per questa categoria.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31812/2024, ha stabilito che per la pensione lavoratori spettacolo, il limite massimo di retribuzione giornaliera si applica anche al calcolo della "quota B". L'ordinanza ribalta la decisione della Corte d'Appello, affermando che la normativa non è stata abrogata e coesiste con le riforme successive. La Corte ha inoltre chiarito l'applicazione della decadenza triennale sui ratei arretrati.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla pensione lavoratori spettacolo, stabilendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche al calcolo della cosiddetta "quota B". Con questa ordinanza, la Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, riformando la decisione della Corte d'Appello. La motivazione principale risiede nel fatto che tale limite, mai abrogato, è ritenuto essenziale per garantire l'equilibrio di un sistema pensionistico già di per sé vantaggioso per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, ovvero il limite massimo di retribuzione giornaliera, si applica anche alla "Quota B" della pensione per i lavoratori del settore. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione di merito che aveva escluso tale limite. La sentenza ribadisce che il tetto retributivo non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per gli iscritti.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31749/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche alla "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Ribaltando la decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha affermato che tale limite, previsto da una norma del 1971, non è mai stato abrogato e risulta compatibile con la legislazione successiva. L'ente previdenziale ha quindi visto accolto il proprio ricorso, con la causa rinviata per un nuovo esame.
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Calcolo pensione spettacolo: il tetto retributivo
Un lavoratore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della sua pensione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione di merito, stabilendo che si applica sia il termine di decadenza triennale per l'azione legale, sia uno specifico tetto retributivo che limita il calcolo pensione spettacolo per la "Quota B", escludendo le retribuzioni eccedenti tale soglia.
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Pensione lavoratori spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31748/2024, interviene sulla pensione lavoratori spettacolo. La Corte ha chiarito che la decadenza per le richieste di ricalcolo si applica solo ai ratei pregressi, non al diritto in sé. Inoltre, ha confermato che il massimale giornaliero di retribuzione pensionabile si applica anche al calcolo della "quota B" della pensione, riformando la precedente decisione della Corte d'Appello. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica anche alla "quota B" della pensione dei lavoratori del settore. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Si è inoltre chiarito che la decadenza per le richieste di ricalcolo riguarda solo i ratei arretrati.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Annullata la sentenza d'appello che escludeva il massimale pensionabile spettacolo per la quota B della pensione. La Cassazione conferma la vigenza del limite sulla retribuzione giornaliera e chiarisce l'applicazione della decadenza solo sui ratei pregressi, non sull'intero diritto.
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Quota B pensione spettacolo: il massimale si applica
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ente previdenziale contro la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso l'applicazione del massimale pensionabile sulla cosiddetta "Quota B" per un lavoratore dello spettacolo. La Suprema Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, affermando che il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile deve essere applicato. Inoltre, ha precisato che in caso di richiesta di ricalcolo, la decadenza triennale si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, senza intaccare il diritto alla pensione stessa.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11197/2025, ha stabilito che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione lavoratori spettacolo. Riformando la decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha chiarito che tale limite, previsto dal d.P.R. n. 1420/1971, non è stato abrogato dalla normativa successiva e rimane compatibile con essa, garantendo un equilibrio nel sistema previdenziale di categoria. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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