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Massimale Pensionabile

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135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Quota B pensione spettacolo: il tetto retributivo
La Cassazione chiarisce le regole per la quota B pensione spettacolo. Viene confermata l'applicazione del tetto massimo di retribuzione pensionabile per le anzianità maturate dopo il 1992. Inoltre, si precisa che la decadenza triennale per la riliquidazione si applica solo ai ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda, senza intaccare i ratei futuri.
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Pensione spettacolo: il massimale per la quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5392/2025, ha stabilito un principio fondamentale per la pensione spettacolo. Ha chiarito che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, ovvero quella relativa ai contributi versati dopo il 31 dicembre 1992. Questa decisione, che riforma la precedente sentenza della Corte d'Appello, si basa sull'orientamento consolidato secondo cui tale limite è una componente essenziale del sistema previdenziale speciale per i lavoratori dello spettacolo, sistema che nel suo complesso risulta più favorevole rispetto a quello generale.
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Quota B pensione spettacolo: il limite massimo vale
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il calcolo della quota B pensione spettacolo, destinata ai lavoratori del settore, si deve ancora applicare il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile previsto dal d.P.R. n. 1420 del 1971. La Corte ha chiarito che le riforme successive, in particolare il d.lgs. n. 182 del 1997, non hanno abrogato tale tetto. La decisione riforma la sentenza d'appello che aveva escluso l'applicazione del massimale, accogliendo il ricorso dell'Istituto Previdenziale e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Pensione spettacolo: il massimale si applica ancora
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5409/2025, ha stabilito che per la pensione spettacolo, il calcolo della cosiddetta "quota B" deve ancora rispettare il massimale di retribuzione giornaliera previsto da una legge del 1971. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro un lavoratore, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello che aveva ritenuto superato tale limite. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Pensione lavoratori spettacolo: il tetto massimo vale
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il calcolo della "quota B" della pensione lavoratori spettacolo, si deve ancora applicare il limite massimo di retribuzione pensionabile previsto da una norma del 1971. La Corte ha così accolto il ricorso dell'ente previdenziale, ribaltando la precedente decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Il caso riguardava la pensione di un lavoratore dello spettacolo, con decorrenza dal 2018, per la quale era sorta una controversia sul metodo di calcolo della quota retributiva maturata dopo il 1992.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, ovvero il limite massimo di retribuzione giornaliera, continua ad applicarsi per il calcolo della "quota B" della pensione dei lavoratori del settore. La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva escluso tale limite, ribadendo un principio di diritto ormai consolidato. La sentenza chiarisce che la normativa successiva non ha abrogato il tetto retributivo, considerandolo un elemento coessenziale e compatibile con il sistema previdenziale di favore previsto per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Confermando il proprio orientamento, ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, ossia quella relativa ai contributi versati dopo il 1° gennaio 1993. La Corte ha cassato la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite, ritenendolo ancora vigente e coessenziale alla disciplina di settore. È stata respinta anche l'eccezione di giudicato interno sollevata dal lavoratore.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8411/2025, ha chiarito la questione del calcolo pensionistico per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha stabilito che il massimale pensionabile previsto dal D.P.R. n. 1420/1971 è ancora pienamente in vigore per la determinazione della "quota B" della pensione. La decisione ribalta la sentenza della Corte d'Appello, che aveva escluso l'applicazione di tale limite, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale. La Cassazione ha ribadito un orientamento consolidato, sottolineando come il tetto alla retribuzione pensionabile sia un elemento essenziale del sistema previdenziale di favore per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave per le pensioni dei lavoratori dello spettacolo. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, il "massimale pensionabile" giornaliero si applica anche alla "quota B" della pensione, ovvero quella maturata dopo il 31 dicembre 1992. La Suprema Corte ha ritenuto che tale limite non sia stato abrogato dalle riforme successive e rimanga un elemento essenziale per garantire l'equilibrio e la sostenibilità del sistema previdenziale di categoria.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
Un ente previdenziale ha impugnato una sentenza che escludeva il tetto massimo per il calcolo pensionistico di una lavoratrice dello spettacolo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il massimale pensionabile si applica anche alla 'Quota B' della pensione, maturata dopo il 1999. La decisione si allinea a una giurisprudenza consolidata, confermando che la normativa speciale per questa categoria, pur prevedendo un tetto, non è stata abrogata e non viola i principi costituzionali.
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Massimale pensionabile: la Cassazione decide sul tetto
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche al calcolo della "Quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. La sentenza ribadisce un orientamento consolidato, affermando che il tetto retributivo non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per la categoria.
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Massimale pensionabile: la Cassazione e la Quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo alla retribuzione giornaliera, noto come massimale pensionabile, si applica anche al calcolo della cosiddetta "Quota B" delle pensioni per i lavoratori dello spettacolo. Accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale, la Corte ha annullato la precedente decisione della Corte d'Appello, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema. La Corte ha rigettato sia l'eccezione di giudicato interno che il ricorso incidentale della pensionata.
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Massimale pensionabile: il limite per la pensione
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto massimo nel calcolo della sua pensione. La Corte d'Appello gli aveva dato parzialmente ragione, ma l'ente previdenziale ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il cosiddetto massimale pensionabile si applica anche alla porzione di pensione maturata dopo il 1993 (Quota B). La Corte ha chiarito che questo limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema previdenziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Pensione lavoratori spettacolo: il massimale resta
L'istituto previdenziale ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello che aveva disapplicato il massimale di retribuzione per il calcolo della "quota B" della pensione lavoratori spettacolo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che lo specifico limite di retribuzione giornaliera pensionabile non è stato abrogato e resta in vigore, in quanto parte di un sistema complessivamente più favorevole per questa categoria di lavoratori.
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Ricalcolo pensione spettacolo: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19181/2025, chiarisce due punti fondamentali sul ricalcolo pensione spettacolo. Viene confermata l'applicazione della decadenza triennale a tutti i ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, senza eccezioni per periodi anteriori a modifiche legislative. Inoltre, si stabilisce la piena vigenza del massimale di retribuzione giornaliera per il calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo, ribaltando la decisione della Corte d'Appello.
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