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Manleva — Anno 2024

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200 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Manleva

Provvedimenti

Improcedibilità ricorso Cassazione: onere della prova
Una società immobiliare e un ente comunale, condannati in solido per i danni causati dal crollo di una strada, hanno presentato ricorso alla Corte Suprema. La Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso in Cassazione perché i ricorrenti, pur avendo dichiarato di aver ricevuto notifica della sentenza d'appello, non hanno depositato la copia con la relativa prova di notifica. Questa omissione ha violato un preciso onere processuale, rendendo l'esame del merito impossibile.
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Responsabilità avvocato: nessun risarcimento se l’appello era perso
Un cliente ha citato in giudizio il proprio legale per negligenza professionale, dopo che un ricorso per cassazione era stato dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, escludendo la responsabilità dell'avvocato. La motivazione risiede nel fatto che, anche se il ricorso fosse stato redatto correttamente, non avrebbe avuto alcuna possibilità di successo a causa di un vizio insanabile nella difesa originaria. La sentenza chiarisce che non vi è diritto al risarcimento per responsabilità avvocato se il cliente non ha subito un danno effettivo, poiché l'esito negativo era inevitabile. Il fulcro della decisione è la mancanza del nesso di causalità tra l'errore del professionista e il pregiudizio lamentato.
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Lucro cessante: prova e risarcimento del danno
A seguito di danni da infiltrazioni che hanno reso un appartamento inagibile, il proprietario ha richiesto il risarcimento per la mancata locazione. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito i principi per la prova del lucro cessante, specificando che è sufficiente dimostrare la potenziale redditività dell'immobile al momento del danno, senza necessità di provare una sua pregressa locazione. La sentenza di merito è stata annullata per aver erroneamente interpretato le prove e per vizi procedurali, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Polizza fideiussoria: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un coobbligato contro una compagnia assicurativa che aveva escusso una polizza fideiussoria. Il caso evidenzia i limiti del giudizio di legittimità: non è possibile contestare in Cassazione la valutazione dei fatti o l'interpretazione contrattuale operata dai giudici di merito, a meno di vizi motivazionali gravissimi. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è quello di un terzo grado di giudizio, ma di controllo sulla corretta applicazione della legge.
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Passaggio in giudicato: la sorte del coobbligato
Una federazione sportiva, condannata a pagare un'emittente televisiva, otteneva manleva da una fondazione. Solo un coobbligato appellava la sentenza, ma la Corte d'Appello riformava la decisione anche per la fondazione non appellante. La Cassazione cassa la sentenza, stabilendo il principio del passaggio in giudicato della decisione per la parte che non ha proposto impugnazione.
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Responsabilità custode giudiziario: analisi Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1756/2024, ha chiarito la portata della responsabilità del custode giudiziario per i danni causati a terzi dall'immobile affidatogli. Nel caso specifico di un allagamento, la Corte ha stabilito che il custode non può essere esonerato da responsabilità sulla base di una mera ipotesi di un fatto doloso di terzi non provato. La sua posizione implica un dovere di vigilanza e controllo, la cui violazione fa scattare la responsabilità ai sensi dell'art. 2051 c.c., a meno che non fornisca la prova rigorosa del caso fortuito.
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Responsabilità professionale notaio: l’obbligo di verifica
Un notaio redige un atto di compravendita per un diritto immobiliare inesistente, portando alla nullità del contratto. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità professionale del notaio, sottolineando che il suo dovere non si limita a un controllo formale dei registri, ma impone una verifica sostanziale dell'effettiva esistenza del diritto. L'ordinanza chiarisce anche aspetti cruciali sul rimborso delle spese legali da parte dell'assicurazione professionale e sui criteri per la loro compensazione in giudizio.
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Danno da demansionamento: onere della prova e risarcimento
Un medico subisce una riduzione dell'attività chirurgica dal suo superiore. La Cassazione conferma la condanna dell'Azienda Sanitaria per danno da demansionamento, chiarendo l'onere della prova a carico del lavoratore e la possibilità di liquidazione equitativa del danno patrimoniale alla professionalità.
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Domanda di manleva e servizio idrico: la giurisdizione
A seguito di una causa intentata da alcuni cittadini contro una società idrica per la fornitura di acqua non potabile, la società ha chiamato in causa l'ente regionale con una domanda di manleva. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 636/2024, ha stabilito che la giurisdizione su tale domanda spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo. La Corte ha chiarito che la manleva, in questo contesto, si configura come una garanzia di natura privatistica, strettamente connessa alla principale azione di risarcimento, e non come una contestazione dell'esercizio di poteri pubblici.
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Recesso committente appalto: sì al risarcimento danni
Un committente recede da un contratto di appalto per una ristrutturazione non completata e chiede il risarcimento per i vizi dell'opera parzialmente eseguita. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 421/2024, stabilisce che il 'recesso committente appalto' non impedisce di agire per il risarcimento dei danni. La garanzia speciale per vizi e difformità, con i suoi termini brevi di prescrizione, si applica solo alle opere completate. Per le opere incomplete, si applicano le regole generali sull'inadempimento contrattuale, con prescrizione ordinaria.
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Responsabilità tour operator: la Cassazione decide
Due viaggiatori hanno citato in giudizio un tour operator e una compagnia aerea a seguito di un grave ritardo del volo di ritorno da una vacanza, causato da un guasto tecnico e un atterraggio di emergenza. Il Tribunale aveva condannato solo la compagnia aerea al pagamento della compensazione pecuniaria, escludendo la responsabilità del tour operator. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha ritenuto le questioni legali di notevole importanza, in particolare riguardo l'estensione della responsabilità tour operator per le mancanze dei fornitori. Per questo motivo, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione definitiva.
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Inadempimento contrattuale venditore: cosa fare?
Un acquirente acquista un immobile gravato da una trascrizione pregiudizievole. Nonostante la promessa contrattuale di cancellarla, i venditori restano inerti. L'acquirente paga di tasca propria per liberare l'immobile e cita in giudizio i venditori. La Corte di Cassazione stabilisce che l'inerzia configura un inadempimento contrattuale del venditore, il quale aveva assunto un'obbligazione specifica di attivarsi per la cancellazione, anche in assenza di un termine esplicito. La causa viene rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Azione di regresso venditore: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un venditore che chiedeva di essere manlevato dal produttore per i difetti di un'autovettura. La Suprema Corte ha confermato che l'azione di regresso del venditore è esclusa quando la sua stessa negligenza, come l'omissione di controlli pre-consegna, interrompe il nesso causale tra il difetto di produzione e il danno subito dal consumatore finale.
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Responsabilità medica: il nesso causale e la prova
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di responsabilità medica per il decesso di un neonato. Viene confermato il criterio del 'più probabile che non' per l'accertamento del nesso causale, distinguendolo dalla probabilità logica. La sentenza chiarisce che la valutazione del giudice deve basarsi su tutti gli elementi probatori disponibili, non solo sulle conclusioni della CTU. La domanda di manleva dell'azienda sanitaria verso l'assicurazione è stata respinta per reticenza al momento della stipula della polizza.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e requisiti formali
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per mancato rispetto dei requisiti formali. L'appello, relativo a un patto di manleva, è stato respinto per violazione del principio di autosufficienza e per la preclusione della 'doppia conforme', confermando la condanna al pagamento.
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Responsabilità appaltatore: no manleva per vizi progetto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Comune contro una società di costruzioni. Il caso riguarda la ripartizione interna della responsabilità per danni a terzi causati da vizi progettuali in un appalto pubblico. La Corte ha stabilito che, in assenza di una specifica clausola contrattuale di manleva, la responsabilità dell'appaltatore non comporta un obbligo di tenere indenne il committente. La responsabilità va divisa secondo le norme generali sulla solidarietà, poiché anche l'appaltatore ha l'onere di verificare il progetto.
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Responsabilità notaio: visure oltre i 20 anni
L'acquirente di un immobile scopre un pignoramento trascritto oltre 30 anni prima. La Corte di Cassazione afferma la responsabilità notaio per non aver esteso le visure ipotecarie oltre il ventennio. Secondo la Corte, il dovere del professionista è garantire il risultato pratico di un acquisto sicuro, il che può richiedere verifiche più approfondite. La sentenza è stata cassata con rinvio per rivalutare la colpa dei notai e ripartire correttamente la responsabilità tra gli eredi del venditore.
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Responsabilità distributore energia per contatore guasto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società di distribuzione, confermando la sua responsabilità per i danni derivanti da un contatore guasto. La sentenza stabilisce che il distributore, quale concessionario del servizio di misura, è tenuto a manlevare la società di vendita per le somme che questa deve restituire all'utente finale a causa dell'errata fatturazione. La responsabilità del distributore energia deriva direttamente dalla legge, indipendentemente dal suo coinvolgimento nel contratto di fornitura.
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Interpretazione del contratto: limiti al ricorso in Cassazione
Una società concessionaria autostradale e una società cedente un immobile si sono scontrate sull'interpretazione di un contratto di cessione volontaria. La controversia riguardava chi dovesse sostenere i costi di bonifica del terreno. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso della concessionaria inammissibile, sottolineando che l'interpretazione del contratto da parte del giudice di merito è un'indagine di fatto non sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente. Non è sufficiente proporre una diversa interpretazione, ma occorre dimostrare la violazione di specifici canoni legali ermeneutici.
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Responsabilità professionale avvocato: nesso causale
Un'analisi della recente ordinanza della Cassazione sul tema della responsabilità professionale dell'avvocato. Il caso riguarda una richiesta di risarcimento danni contro un legale per la rinuncia a un testimone chiave in una causa di usucapione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, per accertare la responsabilità professionale dell'avvocato, non è sufficiente dimostrare l'errore, ma è necessario provare il nesso causale, ovvero che senza quell'errore l'esito della causa sarebbe stato favorevole al cliente.
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