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Manifestamente Infondata

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100 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per violazione dell'art. 75 D.Lgs. 159/2011. I motivi, relativi al funzionamento di un telefono e alla quantificazione della pena, sono stati ritenuti manifestamente infondati, in quanto miravano a un riesame del merito non consentito in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale avverso una condanna per tentata rapina, poiché proposto dall'imputato e non da un avvocato abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p.
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Occultamento scritture contabili: alluvione non basta
Un imprenditore, condannato per occultamento scritture contabili, ha tentato di giustificare la mancanza dei documenti fiscali adducendo come causa un evento alluvionale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la giustificazione generica e non supportata da prove concrete, come denunce di smarrimento. La Corte ha inoltre ribadito che il ritrovamento della copia di una fattura presso il destinatario è sufficiente a presumere la distruzione o l'occultamento della copia che doveva conservare l'emittente.
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Revoca confisca di prevenzione: no se è infondata
La Corte di Cassazione, con la sentenza 40178/2024, ha respinto il ricorso di tre soggetti che chiedevano la revoca confisca di prevenzione di un immobile. La Corte ha stabilito che un'istanza può essere dichiarata inammissibile senza udienza ('de plano') se 'manifestamente infondata'. Nel caso specifico, la richiesta si basava su una norma dichiarata incostituzionale, ma la confisca originaria poggiava anche su altri presupposti legali validi, rendendo l'istanza priva di fondamento.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono infondati
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati dall'imputato sono stati ritenuti manifestamente infondati. Le censure relative all'aumento della pena per la continuazione e al trattamento sanzionatorio complessivo sono state respinte, confermando la solidità e logicità della motivazione della Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una sentenza di condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Il motivo, incentrato sulla mancata concessione delle attenuanti generiche, è stato giudicato manifestamente infondato, poiché la Corte d'Appello aveva fornito una motivazione logica e coerente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Particolare tenuità: ricorso inammissibile per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. L'appello si basava sulla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La Suprema Corte ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, confermando che la motivazione della Corte d'Appello era logica, coerente e giuridicamente corretta, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.). Il ricorso verteva sulla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La Corte ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva fornito una motivazione logica e coerente. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Inammissibilità ricorso: le regole della Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. La decisione si fonda su due pilastri: la manifesta infondatezza della questione di costituzionalità sulle nuove e più stringenti regole per l'appello introdotte dalla Riforma Cartabia e la genericità dei motivi di ricorso presentati, che non si confrontavano specificamente con la sentenza impugnata. Il caso conferma il rigore procedurale richiesto per evitare una dichiarazione di inammissibilità ricorso.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e attenuanti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza del motivo di appello, poiché la Corte d'Appello aveva adeguatamente motivato la congruità della pena e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: i limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di cui all'art. 385 c.p. L'appello, incentrato sulla severità della pena e sulla mancata concessione delle attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato e basato su valutazioni di fatto, non sindacabili in sede di legittimità, confermando la logicità della decisione della Corte d'Appello.
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Ricorso inammissibile: quando le censure sono generiche
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Il motivo di ricorso, relativo al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato e generico, poiché non contestava specificamente la logica e coerente motivazione della Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: evasione e motivazione logica
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza del motivo di ricorso, poiché i giudici di merito avevano fornito una motivazione logica, coerente e puntuale sulla responsabilità penale dell'imputato, in particolare sull'elemento soggettivo del reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di cui all'art. 341-bis c.p. Il motivo del ricorso è stato giudicato 'manifestamente infondato', in quanto la Corte d'Appello aveva già motivato in modo logico e coerente la congruità della sanzione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: motivo manifestamente infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. Il motivo, relativo al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato, poiché la Corte d'Appello aveva già fornito una motivazione logica e coerente. La decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile per evasione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di condanna per il reato di evasione. Il motivo del ricorso è stato giudicato manifestamente infondato, in quanto la decisione della Corte d'Appello era stata motivata in modo logico e coerente, applicando correttamente i principi giurisprudenziali. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e motivazione logica
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato in appello per il reato di evasione (art. 385 c.p.). Il motivo è stato giudicato manifestamente infondato, poiché la Corte d'Appello aveva fornito una motivazione logica e puntuale sulla responsabilità penale e sull'identificazione dell'imputato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per evasione. Il motivo, incentrato sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato, confermando la logicità della decisione del giudice di merito. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Bilanciamento recidiva: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. Il motivo, incentrato sul contestato bilanciamento recidiva e attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato. La Corte ha confermato che l'evasione dimostra una maggiore pervicacia criminale, giustificando la decisione del giudice di merito.
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Bilanciamento circostanze: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per il reato di evasione. Il motivo, incentrato sul giudizio di bilanciamento delle circostanze attenuanti generiche con la recidiva, è stato ritenuto manifestamente infondato. La Corte ha confermato la decisione del giudice di merito, la cui motivazione è stata giudicata logica, coerente e puntuale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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