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Mandato Di Arresto Europeo — Anno 2025

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68 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Mandato Di Arresto Europeo

Provvedimenti

Riconoscimento sentenza straniera: no senza consenso
La Corte di Cassazione annulla una decisione che riconosceva una sentenza penale rumena per l'esecuzione in Italia. La sentenza sottolinea che il riconoscimento sentenza straniera all'interno dell'UE non può essere unilaterale ma richiede il consenso esplicito dello Stato di emissione, come stabilito da una recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. La mancanza di tale consenso rende illegittimo il procedimento di esecuzione della pena in Italia.
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Mandato di Arresto Europeo: Limiti e Inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante un Mandato di Arresto Europeo. Il ricorrente lamentava un errore materiale nell'ordinanza di consegna temporanea, che a suo dire violava il diritto di difesa. La Corte ha ritenuto il ricorso un tentativo di ottenere un quarto grado di giudizio, poiché la questione era già stata decisa con un provvedimento divenuto definitivo e la corte italiana non poteva estendere la durata della consegna oltre i limiti richiesti dallo stato emittente.
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Mandato di arresto europeo: stop se altro Stato riconosce
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che disponeva la consegna di un individuo ai Paesi Bassi in esecuzione di un mandato di arresto europeo. La decisione si fonda sul fatto, emerso successivamente, che la Germania aveva riconosciuto la stessa sentenza di condanna, sollevando dubbi sul persistente interesse dello Stato emittente alla consegna. La Corte ha rinviato il caso per verificare la portata del riconoscimento tedesco e l'effettivo interesse olandese.
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Mandato di arresto europeo: differenza e conseguenze
La Corte di Cassazione annulla una sentenza di rifiuto di consegna basata su un mandato di arresto europeo, chiarendo la distinzione fondamentale tra mandato a fini processuali e mandato a fini esecutivi. La Corte ha stabilito che, in caso di ambiguità sulla natura del mandato, il giudice ha l'obbligo di interpellare l'autorità straniera emittente prima di negare la consegna, poiché i limiti di pena si applicano solo ai mandati esecutivi.
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Mandato di Arresto Europeo: Appello Inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro la sua consegna alla Spagna in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo. La Corte ha chiarito che, a seguito delle riforme legislative del 2021, il ricorso non può basarsi su vizi di motivazione, come l'errata valutazione del radicamento del soggetto in Italia, ma solo su specifici errori di diritto.
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Mandato di arresto europeo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un mandato di arresto europeo emesso dall'Ungheria per interrogare un indagato ai fini dell'esercizio dell'azione penale. I giudici hanno respinto il ricorso, stabilendo che la mancanza di un appello contro l'ordine di arresto nazionale non viola i diritti fondamentali quando lo scopo non è cautelare ma procedurale. Inoltre, l'uso del mandato è stato ritenuto proporzionato, data la precedente irreperibilità dell'indagato, e non è stato riconosciuto un sufficiente radicamento nel territorio italiano per giustificare il rifiuto della consegna.
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Riconoscimento sentenza straniera: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che, una volta divenuto definitivo il provvedimento di riconoscimento di una sentenza straniera, non è più possibile contestarne il merito in fase esecutiva. Nel caso specifico, un condannato chiedeva la revoca del riconoscimento di una sentenza rumena, lamentando vizi nel mandato d'arresto europeo. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che questioni come la doppia punibilità dovevano essere sollevate durante il procedimento di riconoscimento e non davanti al giudice dell'esecuzione, i cui poteri sono limitati alla sola attuazione della pena.
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Estensione consegna: Cassazione e ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza della Corte d'Appello che autorizzava l'estensione consegna di un individuo già consegnato alle autorità francesi. Il ricorso, basato su presunte violazioni delle garanzie difensive e del principio del 'bis in idem', non è stato esaminato nel merito, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Mandato di Arresto Europeo: Processo in Assenza e Garanzie
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che disponeva la consegna di una donna alle autorità tedesche sulla base di un mandato di arresto europeo. La decisione è motivata dalla mancanza di prove certe, all'interno del mandato, che l'imputata, processata in assenza, avesse avuto effettiva conoscenza del procedimento a suo carico o che le fosse garantito il diritto a un nuovo processo. La Corte ha sottolineato che la semplice affermazione di avvenuta notifica non è sufficiente a soddisfare le garanzie difensive previste dalla legge italiana ed europea.
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Consenso Mandato Arresto Europeo: quando è invalido
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di consegna basata su un mandato di arresto europeo per traffico di stupefacenti. La decisione si fonda su due principi cardine: primo, la rinuncia preventiva all'impugnazione è inefficace; secondo, il consenso al mandato di arresto europeo è invalido se la persona non è stata adeguatamente informata sulla natura, processuale o esecutiva, del mandato stesso, e sulle conseguenze della sua scelta.
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Mandato di arresto europeo: i nuovi limiti del giudice
Un soggetto si oppone alla consegna alla Romania in base a un mandato di arresto europeo per traffico di stupefacenti, lamentandone la genericità. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, chiarendo che dopo la riforma del 2021, il giudice italiano non ha più il potere di valutare i gravi indizi di colpevolezza. Il suo controllo è limitato alla verifica dei requisiti formali, come la doppia incriminazione e l'identità del ricercato, in un'ottica di cooperazione giudiziaria europea.
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Mandato di arresto europeo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello che concedeva la consegna di un soggetto alle autorità austriache in esecuzione di un mandato di arresto europeo per reati di truffa. La Corte ha chiarito che il ricorso per cassazione non può basarsi su vizi di motivazione e ha respinto i motivi relativi alla territorialità del reato, alla proporzionalità, alla completezza del mandato e al principio di specialità, confermando la decisione di consegna.
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Mandato di arresto europeo: sconto pena in Italia
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che negava la condizione di scontare la pena in Italia per un cittadino oggetto di un mandato di arresto europeo di tipo 'processuale'. La Suprema Corte ha stabilito che la consegna deve essere subordinata alla condizione che l'imputato, dopo il processo all'estero, sia rinviato in Italia per espiare l'eventuale condanna, in conformità con i principi di reinserimento sociale sanciti dalla Costituzione.
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Riconoscimento sentenza straniera: termine di 5 giorni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante il riconoscimento di una sentenza straniera emessa da un altro Stato UE. La decisione si basa sulla tardività dell'impugnazione, presentata oltre il termine perentorio di cinque giorni previsto dalla normativa sul mandato d'arresto europeo, a cui si fa rinvio per questo tipo di procedure.
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Mandato di arresto europeo: giurisdizione e prove
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di mandato di arresto europeo per falsificazione di monete. Un soggetto ne chiedeva l'annullamento sostenendo la giurisdizione italiana, dato che parte della condotta era avvenuta in Italia, e la scarsità di prove. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il rifiuto della consegna per reati commessi parzialmente in Italia è possibile solo se esiste già un procedimento penale pendente nel nostro Paese per gli stessi fatti. Inoltre, ha ribadito che l'autorità giudiziaria italiana non può valutare la solidità delle prove alla base del mandato.
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Carenza interesse ricorso: inammissibile se muta il titolo
Un soggetto ricorre in Cassazione contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in seguito a un mandato di arresto europeo. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché nel frattempo la sentenza di condanna straniera è stata riconosciuta in Italia, trasformando il titolo della detenzione da cautelare a esecutivo e rendendo inutile la valutazione dei motivi del ricorso originario.
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Mandato di arresto europeo: la doppia punibilità
Un cittadino romeno si opponeva alla consegna alle autorità del suo paese, richiesta con un mandato di arresto europeo per l'esecuzione di una pena. I motivi del ricorso erano due: la presunta mancanza del requisito della doppia punibilità per il reato di fuga dal luogo dell'incidente e il rischio di trattamenti inumani nelle carceri rumene. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che per la doppia punibilità è sufficiente che il fatto concreto sia reato in entrambi gli ordinamenti, non essendo necessaria una perfetta coincidenza delle norme. Inoltre, ha ritenuto sufficienti le garanzie fornite dalle autorità rumene sulle condizioni di detenzione.
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Mandato di arresto europeo: limiti del giudice italiano
La Corte di Cassazione annulla il rifiuto di consegna basato su un mandato di arresto europeo. A seguito delle recenti riforme, il giudice italiano non può più valutare la gravità degli indizi, rafforzando così il principio di fiducia reciproca tra gli Stati membri dell'Unione Europea. La richiesta di documentazione integrativa, come l'ordinanza cautelare, non è più consentita per questo scopo.
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Mandato di arresto europeo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto richiesto dalla Francia tramite mandato di arresto europeo, nonostante fosse detenuto in Italia per un altro reato. La Suprema Corte ha chiarito che la pendenza di una pena o di un processo in Italia non costituisce un ostacolo automatico alla consegna. Il rinvio della stessa è una facoltà discrezionale della Corte d'Appello, che deve essere espressamente richiesta. Inoltre, è stato ribadito che il giudice italiano non può sindacare la fondatezza delle accuse formulate dall'autorità estera.
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Mandato di arresto europeo: custodia e pericolo di fuga
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per una persona richiesta in consegna dalla Germania tramite mandato di arresto europeo. La decisione si fonda su un concreto pericolo di fuga, valutato in base ai solidi legami della persona con l'estero e all'assenza di radicamento in Italia. La Corte ha ritenuto la misura proporzionata e necessaria anche oltre il termine di 90 giorni, chiarendo i criteri di valutazione specifici per le procedure di consegna internazionale.
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