LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Mandato Di Arresto Europeo — Anno 2024

Pagina 2 di 6

101 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Mandato Di Arresto Europeo

Provvedimenti

Mandato Arresto Europeo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un provvedimento di cumulo pene basato su una presunta illegittimità del mandato di arresto europeo. La Corte chiarisce che i vizi del mandato vanno fatti valere nello Stato richiesto della consegna, non nella fase esecutiva italiana, dove si applica solo il principio di specialità.
Continua »
Mandato di arresto europeo: la questione dell’apolide
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso contro la consegna di un individuo alla Germania, in base a un mandato di arresto europeo per truffe commesse in Italia e Francia. La Corte ha confermato la consegna per i reati commessi in Italia, ma ha annullato la decisione per il reato avvenuto in Francia. La ragione è che il giudice di merito non ha correttamente accertato se l'imputato fosse "apolide" (stateless), uno status che, equiparandolo a un cittadino italiano, è decisivo per stabilire se l'Italia possa rifiutare la consegna per reati commessi all'estero.
Continua »
Mandato di arresto europeo e rifiuto di consegna
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino straniero contro la sua consegna alle autorità tedesche, richiesta tramite mandato di arresto europeo per reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La Corte ha stabilito che la commissione parziale del reato in Italia e la residenza nel Paese da meno di cinque anni non costituiscono motivi sufficienti per rifiutare la consegna, specialmente quando l'evento principale del reato si è verificato nello Stato richiedente e non vi sono procedimenti penali pendenti in Italia per gli stessi fatti.
Continua »
Notifica irreperibile: quando è valida all’estero?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica a un condannato dichiarato irreperibile in Italia è valida, anche se questi si trova all'estero. La sentenza chiarisce che l'obbligo di effettuare ricerche in altri Paesi sorge solo in presenza di elementi concreti, noti al momento delle indagini, che indichino la residenza estera della persona. La successiva localizzazione all'estero, tramite mandato di arresto europeo, non invalida la procedura di notifica irreperibile precedentemente eseguita.
Continua »
Mandato di arresto europeo: no ai domiciliari
La Corte di Cassazione conferma la detenzione in carcere per una cittadina straniera, richiesta in consegna con un mandato di arresto europeo. La Corte ha ritenuto corretto il rigetto della richiesta di arresti domiciliari, motivando l'elevato pericolo di fuga sulla base delle ingenti disponibilità finanziarie, dell'assenza di legami con l'Italia e dei contatti internazionali della donna.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: motivi del ricorso
Un cittadino rumeno, condannato nel suo paese, si opponeva alla consegna sulla base del suo radicamento in Italia. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che in materia di mandato di arresto europeo non è possibile contestare la valutazione dei fatti compiuta dalla Corte d'Appello, come il livello di integrazione sociale, ma solo specifici errori di diritto.
Continua »
Ricorso tardivo mandato arresto europeo: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di consegna basata su un mandato di arresto europeo, poiché presentato oltre il termine perentorio di cinque giorni. La sentenza sottolinea il rigore imposto dalla riforma del 2021 per accelerare le procedure di cooperazione giudiziaria europea, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
Continua »
Rifiuto consegna mandato arresto europeo: il caso
La Corte di Cassazione ha stabilito che per ottenere il rifiuto consegna mandato arresto europeo non è necessario un esplicito consenso al riconoscimento della sentenza straniera. La richiesta di scontare la pena in Italia, basata sulla residenza stabile da almeno cinque anni, implica tale consenso. La sentenza chiarisce che la finalità di reinserimento sociale prevale sul formalismo, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva ordinato la consegna di un cittadino straniero residente in Italia verso la Francia.
Continua »
Mandato di arresto europeo: motivazione apparente
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte di Appello relativa a un mandato di arresto europeo per traffico di stupefacenti. La decisione è stata criticata per la sua motivazione 'meramente apparente', sia nel considerare superato un precedente rifiuto di consegna basato su un procedimento pendente in Italia, sia nel giustificare la custodia in carcere senza un'analisi concreta del pericolo di fuga, ignorando elementi favorevoli all'imputato.
Continua »
Mandato di arresto europeo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello che concedeva la consegna di un soggetto alla Germania in esecuzione di un mandato di arresto europeo per traffico di stupefacenti. Il ricorrente sosteneva che il reato fosse stato commesso in Belgio, non in Germania. La Suprema Corte chiarisce che il rifiuto della consegna è possibile solo se il reato è commesso fuori dallo Stato emittente e la legge italiana non ne consente la punizione. In questo caso, trattandosi di importazione, il reato è punibile anche per la parte di condotta avvenuta all'estero, rendendo la consegna legittima.
Continua »
Ricorso mandato arresto europeo: quando è inammissibile
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale contro la concessione degli arresti domiciliari a un cittadino straniero destinatario di un mandato di arresto europeo. L'appello si basava su vizi di motivazione non ammessi per questo tipo di ricorso, che è limitato alla sola violazione di legge.
Continua »
Mandato di arresto europeo: quando si può rifiutare
La Corte di Cassazione annulla la decisione di una Corte d'Appello che aveva concesso la consegna di un cittadino italiano alla Francia in esecuzione di un mandato di arresto europeo. Il motivo è la mancata valutazione dell'opportunità di far scontare la pena in Italia per favorire il reinserimento sociale del condannato, come previsto dalla legge.
Continua »
Mandato di arresto europeo e vita familiare: la guida
Un cittadino straniero, colpito da mandato di arresto europeo emesso dalla Germania, ricorre in Cassazione lamentando la violazione del suo diritto alla vita familiare in Italia. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando la consegna per il processo ma stabilendo che l'eventuale pena sia scontata in Italia. La decisione applica le nuove tutele per gli stranieri radicati nel territorio, bilanciando cooperazione giudiziaria e diritti fondamentali.
Continua »
Mandato di arresto europeo: quando si può fermare?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30607/2024, ha chiarito che nell'ambito di un mandato di arresto europeo, la mera irreperibilità della persona richiesta o la sua non verificata dichiarazione di trovarsi all'estero non sono sufficienti per interrompere la procedura di consegna o per negare una misura cautelare. La procedura deve proseguire fino a quando non vi sia la certezza assoluta che l'individuo abbia lasciato il territorio italiano. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza della Corte d'Appello che aveva respinto la richiesta di arresto del Procuratore.
Continua »
Rifiuto consegna e MAE: la prova del radicamento
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27165/2024, ha rigettato il ricorso contro una decisione di consegna basata su un Mandato di Arresto Europeo. Il caso verteva sul rifiuto consegna per un cittadino straniero che sosteneva di essere radicato in Italia. La Corte ha chiarito che, al di là dell'interpretazione temporale del requisito di residenza quinquennale, è onere del ricorrente fornire prove concrete e specifiche del proprio effettivo e continuativo radicamento sociale e familiare nel territorio italiano, onere che nel caso di specie non è stato assolto.
Continua »
Mandato di arresto europeo: cosa valuta il giudice?
La Corte di Cassazione chiarisce i poteri del giudice italiano nell'eseguire un mandato di arresto europeo. Con le nuove norme, la Corte non può più valutare i gravi indizi di colpevolezza, ma deve limitarsi a un controllo formale del mandato, come nel caso di un'accusa di truffa per un'auto a noleggio non restituita. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Mandato di arresto europeo: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una decisione di consegna basata su un mandato di arresto europeo. La Suprema Corte ha chiarito che, a seguito delle riforme, il ricorso non può più basarsi su vizi di motivazione né sulla presunta assenza di gravi indizi di colpevolezza, requisito ormai eliminato dalla normativa. Il controllo del giudice italiano è limitato alla regolarità formale del mandato e non si estende al merito delle accuse.
Continua »
Radicamento in Italia: no alla consegna all’estero
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello di Milano che ordinava la consegna di un uomo alla Francia in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. La Corte ha stabilito che la valutazione del radicamento in Italia del soggetto, richiesta per consentirgli di scontare la pena in Italia, era stata parziale e viziata. La Corte d'Appello aveva trascurato elementi fondamentali come la nascita in Italia, il matrimonio con una cittadina italiana e la paternità di sette figli, concentrandosi solo su aspetti negativi come l'instabilità lavorativa e abitativa. La Cassazione ha rinviato il caso per un nuovo esame che tenga conto di tutti gli indicatori del legame con il territorio, come previsto dalla legge sul mandato d'arresto europeo.
Continua »
Mandato di arresto europeo: cosa succede se cambia?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di consegna basata su un mandato di arresto europeo perché il titolo originale era stato revocato e sostituito dall'autorità straniera dopo la decisione della Corte d'Appello. Secondo la Suprema Corte, la sostituzione integrale del mandato fa venir meno il fondamento giuridico della consegna, richiedendo un nuovo esame di merito da parte della Corte d'Appello sul nuovo mandato, e non una semplice ratifica in sede di legittimità. La sentenza è stata annullata senza rinvio, con conseguente liberazione della persona richiesta.
Continua »
Mandato d’arresto europeo revocato: la consegna salta
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di consegna basata su un mandato d'arresto europeo, poiché il mandato originale era stato revocato e sostituito dalle autorità tedesche durante il procedimento di appello. La Corte ha stabilito che la decisione impugnata si fondava su un titolo giuridico non più esistente, rendendola illegittima e ordinando l'immediata liberazione del ricorrente.
Continua »