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Locazione Finanziaria

55 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È un contratto appartenente alla categoria dei "nuovi contratti" (questi ultimi da tenere distinti dai contratti atipici). Esso infatti risulta dalla combinazione degli schemi della vendita con patto di riservato dominio (art. 1523) e del contratto di locazione di cui all'art. 1571 del Codice Civile

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

IMU su immobile in leasing: paga la società dopo la risoluzione
Un comune ha impugnato la decisione che esonerava la società concedente dal pagamento dell'IMU su immobile in leasing in assenza di riconsegna del bene dopo la risoluzione contrattuale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la soggettività passiva ai fini IMU è determinata dall'esistenza del contratto e non dalla disponibilità materiale del bene. Di conseguenza, alla risoluzione della locazione finanziaria, l'obbligo tributario torna in capo alla società concedente, anche se l'utilizzatore non ha ancora restituito l'immobile. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del comune.
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Soggetto passivo IMU leasing: la Cassazione chiarisce il ruolo
Una Società di Leasing ha contestato un avviso di accertamento IMU da parte di un Comune per un immobile concesso in locazione finanziaria. Il contratto era stato risolto per morosità dell'utilizzatore, ma il bene non era stato riconsegnato. La Società sosteneva che l'IMU dovesse ancora essere pagata dall'utilizzatore. La Corte di Cassazione ha stabilito che, dopo la risoluzione del contratto di leasing, il soggetto passivo IMU leasing diventa la Società di Leasing (concedente), anche se non ha ancora la disponibilità materiale del bene. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando l'orientamento che privilegia il vincolo contrattuale sul possesso materiale.
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IMU leasing risoluzione contratto: paga la società proprietaria
Un Comune ha notificato un avviso di accertamento a una Società di Leasing per il mancato versamento dell'imposta su un immobile. Il contratto si era sciolto, ma l'utilizzatore non aveva restituito il bene. La Società di Leasing riteneva di non dover pagare il tributo fino alla riconsegna effettiva. La Corte di Cassazione ha stabilito che per l'IMU leasing risoluzione contratto la responsabilità fiscale torna alla società concedente subito dopo lo scioglimento dell'accordo. Non conta la mancata restituzione materiale dell'immobile, poiché viene meno il titolo contrattuale che giustificava la detenzione qualificata. Il Comune vince quindi la causa e la Società di Leasing deve saldare l'imposta.
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Restituzione Immobile Fallimento: Il Leasing Prevale sulla Sublocazione
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di restituzione immobile fallimento. Un'azienda di leasing aveva concesso un immobile in locazione finanziaria a un utilizzatore, che a sua volta lo aveva sublocato a un'azienda inquilina. A seguito del fallimento dell'utilizzatore e della risoluzione del contratto di leasing, l'azienda di leasing ha chiesto la restituzione dell'immobile anche all'azienda inquilina, anch'essa fallita. Il Tribunale ha accolto la domanda, ritenendo che il subcontratto di locazione fosse caducato. La Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso del fallimento dell'azienda inquilina e ribadendo che l'immobile doveva essere restituito all'azienda di leasing, proprietaria del bene.
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Amministratore Condannato per Bancarotta Fraudolenta: Ricorso Inammissibile
Un amministratore è stato condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la condanna e il diniego delle attenuanti. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'amministratore risponde anche della condotta di chi gestisce la contabilità per sua delega. La distrazione di beni in locazione finanziaria costituisce danno per la società fallita. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Confisca del Bene in Leasing: Proprietario Estraneo al Reato?
Il Tribunale di Napoli aveva rigettato la richiesta di dissequestro di un semirimorchio, di proprietà di una società di locazione finanziaria, utilizzato per il contrabbando di gasolio. La società, proprietaria del mezzo concesso in leasing, ricorreva in Cassazione sostenendo la propria buona fede e l'estraneità al reato. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza, stabilendo che la confisca del bene in leasing è esclusa se il proprietario dimostra buona fede e assenza di difetto di vigilanza, rinviando il caso per una nuova valutazione.
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Riscatto anticipato leasing imposte fisse tra norme e prassi
Un'agenzia delle entrate ha contestato a una società concedente l'applicazione delle imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale per l'acquisto di un immobile industriale. L'operazione riguardava un riscatto anticipato leasing imposte attuato tramite risoluzione consensuale e contestuale vendita al cliente. L'Ufficio ha preteso l'imposta proporzionale, sostenendo che la tassazione agevolata spetti solo a scadenza naturale o per inadempimento. Dopo le decisioni favorevoli al Fisco nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso della società. I giudici supremi hanno evidenziato la novità e la rilevanza pubblica della questione interpretativa. La Corte ha quindi disposto il rinvio della causa in pubblica udienza per stabilire se le agevolazioni fiscali siano applicabili anche nel caso di cessione dell'immobile prima del termine contrattuale.
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Leasing immobiliare: canoni non pagati e rilascio del capannone
Una società concedente ha chiesto la restituzione di un capannone industriale a seguito del mancato pagamento dei canoni dovuti per un leasing immobiliare. Gli ex soci dell'impresa utilizzatrice hanno contestato la risoluzione del contratto, eccependo il mancato esperimento della mediazione obbligatoria, la presenza di interessi asseritamente usurari e la nullità della clausola di tasso minimo (cosiddetta opzione floor), considerata alla stregua di uno strumento finanziario derivato non pattuito chiaramente. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei soci utilizzatori, confermando la piena validità della risoluzione contrattuale e l'obbligo di rilascio dell'immobile in favore della società concedente. I giudici hanno chiarito che il leasing non rientra tra i contratti finanziari soggetti a mediazione obbligatoria e hanno giudicato inammissibili le doglianze sul tasso usurario e sull'opzione floor.
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Soggetto passivo IMU leasing: paga la banca anche senza consegna
Una società di riscossione ha emesso un avviso di accertamento ICI nei confronti di una banca, proprietaria di un immobile concesso in leasing. Il contratto era stato risolto per inadempimento dell'utilizzatore, ma quest'ultimo non aveva ancora riconsegnato il bene. La banca sosteneva di non dover pagare l'imposta fino alla riconsegna materiale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il soggetto passivo IMU leasing torna a essere la società di leasing dal momento della risoluzione del contratto, a prescindere dall'effettiva restituzione dell'immobile. Di conseguenza, la Suprema Corte ha accolto il ricorso della società di riscossione, confermando la legittimità dell'accertamento fiscale a carico della banca.
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Soggetto passivo IMU leasing: paga la banca dopo la risoluzione
Un concessionario pubblico per la riscossione ha impugnato la decisione che esentava una banca dal pagamento dell'imposta comunale per un immobile il cui contratto di locazione finanziaria era stato risolto per inadempimento, ma non ancora riconsegnato dall'utilizzatore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sul soggetto passivo IMU leasing. L'obbligo tributario dell'utilizzatore cessa immediatamente al momento della risoluzione del contratto, a prescindere dall'effettiva restituzione del bene. Di conseguenza, la soggettività passiva dell'imposta ritorna in capo alla società di leasing proprietaria sin dalla data di risoluzione del rapporto contrattuale. La Suprema Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello e ha rigettato il ricorso originario della banca, confermando la validità dell'avviso di accertamento.
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Soggetto passivo IMU leasing: paga la banca anche senza possesso
Un Ente di Riscossione ha emesso un avviso di accertamento ICI nei confronti di una Società di Leasing per l'anno 2010. Il contratto di locazione finanziaria era stato risolto per inadempimento dell'utilizzatore, ma quest'ultimo non aveva ancora riconsegnato l'immobile. La Corte di Cassazione ha stabilito che il soggetto passivo IMU leasing (e ICI) torna a essere la società di leasing dal momento della risoluzione del contratto, a prescindere dalla materiale riconsegna del bene. Di conseguenza, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Ente di Riscossione, confermando che la società proprietaria deve pagare l'imposta.
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Soggetto passivo IMU: paga il proprietario anche senza possesso
Una società di leasing ha impugnato la richiesta di pagamento dell'IMU avanzata da un Comune per un terreno. Il contratto di locazione finanziaria era stato risolto per inadempimento, ma l'utilizzatore non aveva ancora riconsegnato materialmente il bene. La Corte di Cassazione ha stabilito che il soggetto passivo IMU torna a essere la società di leasing proprietaria subito dopo la risoluzione del contratto. Non rileva il fatto che l'ex utilizzatore trattenga ancora il bene senza titolo. Di conseguenza, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso della società, confermando l'obbligo di pagare l'imposta comunale.
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Soggettività passiva IMU: paga il leasing pur con uso pubblico
Una società che deteneva in leasing un parcheggio interrato ha impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune. La società sosteneva che l'immobile fosse esente dall'imposta poiché gravato da una servitù perpetua di uso pubblico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la soggettività passiva IMU in capo all'utilizzatore in leasing. I giudici hanno chiarito che la destinazione pubblica del bene non ne cancella la natura di fabbricato imponibile. Di conseguenza, la società utilizzatrice è tenuta al pagamento del tributo e alla rifusione delle spese processuali.
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Rimborso IVA non residenti: il fisco nega ma la prova vacilla
Una società estera ha acquistato attrezzature aeroportuali in Italia per poi concederle in locazione finanziaria alla stessa venditrice. Successivamente, ha richiesto il rimborso IVA non residenti per l'acquisto effettuato. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, ritenendo non provata l'effettività dell'operazione. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la complessità della questione riguardante l'applicazione del principio di non contestazione in materia tributaria, ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza decidere ancora nel merito.
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Contratto di leasing finanziario: bene difettoso e firma negata
Un'impresa artigiana propone l'acquisto di un escavatore tramite un contratto di leasing finanziario. Alla consegna del mezzo, l'utilizzatore rifiuta di firmare il verbale di collaudo lamentando gravi vizi di funzionamento. Sorge una complessa controversia legale tra l'utilizzatore, il fornitore e la società di leasing per stabilire chi debba rispondere dei difetti e se il contratto sia mai divenuto efficace. Dopo i primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione, rilevando l'estrema complessità giuridica della vicenda e la necessità di qualificare correttamente i rapporti contrattuali collegati, decide di non emettere una sentenza definitiva in camera di consiglio. Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte rimette la causa alla pubblica udienza per consentire un approfondito dibattito orale tra le parti.
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Soggetto passivo IMU leasing: paga il proprietario senza possesso
Il Comune ha emesso avvisi di pagamento IMU contro una Società di Leasing per un immobile il cui contratto di locazione finanziaria era stato risolto nel 2012, ma rimasto nella materiale detenzione dell'utilizzatore fino al 2016. La Corte di Cassazione ha stabilito che il soggetto passivo IMU leasing, in caso di risoluzione del contratto, torna a essere immediatamente la società locatrice proprietaria, anche se non ha ancora recuperato la materiale disponibilità del bene. Per l'applicazione dell'imposta rileva infatti l'esistenza di un titolo giuridico e non la mera detenzione di fatto. Di conseguenza, la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Comune, confermando l'obbligo di pagamento in capo alla società proprietaria.
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Locazione finanziaria: trattative saltate e addio al riscatto
L'Azienda utilizzatrice si opponeva alla risoluzione di due contratti di locazione finanziaria immobiliare promossa dalla Società concedente, sostenendo che le parti avessero già concordato lo scioglimento consensuale per mutuo dissenso tramite un accordo di riscatto anticipato. Il Tribunale e la Corte d'Appello respingevano la tesi dell'utilizzatrice, rilevando che le trattative non si erano mai perfezionate in un vero accordo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'utilizzatore. La Suprema Corte ha chiarito che non vi è stato un valido incontro tra proposta e accettazione ai sensi dell'art. 1326 c.c. Inoltre, i motivi di ricorso sono stati giudicati generici per la mancata trascrizione dei documenti chiave nel testo del ricorso, violando il principio di specificità. Vince la Società concedente, che mantiene gli immobili e ottiene la condanna alle spese dell'avversario.
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Ritenzione dei canoni di leasing: scontro sulla firma delle clausole
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una società utilizzatrice contro la risoluzione di un contratto di locazione finanziaria immobiliare. La società di leasing aveva trattenuto tutti i canoni versati in base a una clausola contrattuale. L'utilizzatore ha contestato la validità di tale clausola, ritenendola vessatoria e priva della specifica doppia firma richiesta dalla legge. La Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione giuridica relativa alla ritenzione dei canoni di leasing e alla natura vessatoria della clausola, ha deciso di non decidere immediatamente ma di rimettere la causa alla pubblica udienza per una discussione approfondita.
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Cessata materia del contendere: l’accordo cancella il debito
Una società di leasing ha impugnato la sentenza d'appello che la obbligava a restituire oltre 440.000 euro a un fallimento per canoni riscossi su un leasing immobiliare risolto. Durante il giudizio di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo stragiudiziale per soddisfare i rispettivi interessi. La ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessata materia del contendere per evitare il passaggio in giudicato della decisione sfavorevole. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, dichiarando la cessata materia del contendere e disponendo la cassazione senza rinvio della sentenza impugnata, rendendola inefficace. Le spese processuali sono state interamente compensate tra le parti.
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Imposta sostitutiva sul leasing: dovuta anche su beni agevolati
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento dell'imposta sostitutiva sul leasing a una società finanziaria per un immobile concesso in locazione finanziaria. La società riteneva di non dover pagare l'imposta poiché l'acquisto originario dell'immobile, inserito in un piano di recupero edilizio, aveva beneficiato delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. I giudici di merito avevano dato ragione alla società. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno chiarito che l'agevolazione per l'acquisto e l'imposta sostitutiva sul leasing colpiscono due contratti diversi: la compravendita e il finanziamento. Di conseguenza, l'imposta sostitutiva sul leasing è pienamente dovuta anche se l'acquisto originario era agevolato. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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