Un uomo, arrestato per detenzione e cessione di stupefacenti, ha contestato la custodia in carcere sostenendo si trattasse di spaccio di lieve entità. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, confermando la decisione dei giudici precedenti. Secondo la Corte, la valutazione complessiva dei fatti escludeva la lieve entità. Elementi decisivi sono stati il ritrovamento di due tipi di droghe pesanti, un bilancino di precisione, sostanze da taglio, una notevole somma di denaro e la testimonianza di un acquirente che aveva comprato eroina in dieci diverse occasioni. Questi indizi, uniti alla mancanza di un lavoro lecito, delineavano un'attività di spaccio non marginale, giustificando così la misura cautelare più severa.
Continua »