Il Ministero dell'Economia ha sanzionato il Legale Rappresentante e la sua Società per oltre 75.000 euro a causa di 77 pagamenti in contanti sopra la soglia legale. A seguito di riforme legislative, i trasgressori hanno invocato il trattamento sanzionatorio più favorevole. La Corte d'Appello ha rigettato l'opposizione calcolando la nuova sanzione in modo astratto e matematico, moltiplicando la sanzione per ogni singola violazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei trasgressori, stabilendo che il giudice non può limitarsi a un calcolo matematico o a un confronto astratto tra i limiti edittali. Al contrario, deve compiere una valutazione concreta delle circostanze specifiche del caso, come gravità, capacità finanziaria e cooperazione, per individuare quale sia l'effettivo trattamento sanzionatorio più favorevole. La sentenza è stata annullata con rinvio.
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