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Leveraged Cash Out

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un'operazione di finanza straordinaria in cui una società (spesso una newco) si indebita per acquistare un'altra società (società target). Successivamente, i debiti vengono ripagati utilizzando i flussi di cassa o gli asset della società acquisita, permettendo ai soci originari di monetizzare il loro investimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Leveraged Cash Out: Cessione di Quote o Dividendo Nascosto?
L'Agenzia delle Entrate contesta un'operazione di **leveraged cash out**, sostenendo che la vendita di quote societarie mascherasse in realtà una distribuzione di dividendi non tassati. Secondo il Fisco, la società acquirente avrebbe dovuto applicare le ritenute fiscali su quelle somme. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha deciso la questione nel merito. Con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per permettere alla società contribuente di valutare l'adesione a una definizione agevolata (una sorta di condono fiscale). L'esito finale della controversia sulla legittimità dell'operazione resta quindi in sospeso.
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Leveraged cash out: rinvio per tregua fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una decisione favorevole a una società holding, accusata di aver attuato un leveraged cash out elusivo. L'operazione consisteva nella vendita di partecipazioni da parte dei soci alla holding, mascherando la distribuzione di dividendi come rimborso del debito per l'acquisto delle azioni. I giudici di merito avevano dato ragione alla società, ritenendo l'ufficio vincolato da precedenti accordi con i soci. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa per consentire alla parte di valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti pendenti.
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Leveraged cash out: guida all’abuso del diritto
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società holding un'operazione di leveraged cash out, qualificandola come elusiva. Secondo l'ufficio, la cessione di partecipazioni era finalizzata a distribuire dividendi ai soci sotto forma di rimborso del prezzo d'acquisto, omettendo le ritenute d'imposta del 12,5%. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'accertamento, ritenendo che l'ufficio fosse vincolato da un precedente accertamento con adesione stipulato con uno dei soci. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa per permettere alla società di valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023.
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Accertamento con adesione: i suoi limiti vincolanti
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accertamento con adesione, un accordo tra contribuente e fisco, ha un'efficacia limitata. Non può vincolare l'Amministrazione Finanziaria per periodi d'imposta diversi da quello pattuito, né nei confronti di soggetti differenti, come una società collegata. La sentenza nasce da un caso di presunta elusione fiscale tramite 'leveraged cash out', dove un precedente accordo con un socio non ha impedito al fisco di contestare l'operazione alla società in un anno successivo.
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Accertamento con adesione: i limiti del Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che un accertamento con adesione, concluso tra l'Agenzia delle Entrate e un singolo socio per una specifica annualità, non ha efficacia vincolante né per la società né per gli anni d'imposta successivi. Il caso riguardava un'operazione di 'leveraged cash out' ritenuta elusiva. La Corte ha chiarito che l'accordo fiscale ha limiti oggettivi (periodo d'imposta) e soggettivi (le parti firmatarie) e non può essere equiparato a un giudicato esterno, né la sua stipula impedisce al Fisco di procedere con ulteriori accertamenti basati su una diversa qualificazione giuridica dei fatti, senza violare il principio di buona fede.
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Accertamento con adesione: vincola gli anni futuri?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un accertamento con adesione stipulato tra Fisco e contribuente ha un'efficacia limitata al solo periodo d'imposta oggetto dell'accordo. Di conseguenza, non impedisce all'Amministrazione Finanziaria di contestare la stessa operazione, qualificandola diversamente, per le annualità successive e nei confronti di soggetti diversi (come la società partecipata). Il caso riguardava un'operazione di 'leveraged cash out' che il Fisco considerava elusiva, volta a mascherare la distribuzione di dividendi. La Corte ha chiarito che l'accordo precedente con un socio non vincolava l'azione accertatrice verso la società per gli anni futuri.
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