La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dall'imputato. La decisione si fonda sull'impossibilità di applicare l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché il reato previsto dall'art. 495 c.p. prevede una pena massima di sei anni, superando il limite edittale stabilito dall'art. 131-bis c.p. Inoltre, la presenza di una recidiva specifica e reiterata preclude ulteriormente l'accesso a tale beneficio, confermando la gravità della condotta e la correttezza della sentenza di merito.
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