Un Lavoratore è stato condannato per favoreggiamento personale. Aveva falsamente dichiarato di aver condotto un ciclomotore, usato in un attentato, nel luogo del ritrovamento, per aiutare gli autori del gesto, uno dei quali era il convivente della figlia. La Corte d'Appello aveva confermato la sua responsabilità. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la condanna e la mancata concessione di attenuanti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendolo generico e infondato. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
Continua »