La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello. L'appello si basava su quattro motivi principali: l'inutilizzabilità di accertamenti biologici per mancato avviso, la violazione dell'art. 131-bis c.p. sulla particolare tenuità del fatto, il diniego delle attenuanti generiche e il rigetto della conversione della pena detentiva. La Suprema Corte ha ritenuto i motivi manifestamente infondati, generici e riproduttivi di censure già esaminate, confermando la logicità e correttezza della decisione impugnata e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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