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Legge Fallimentare (L.F.)

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Corpo normativo che disciplinava le procedure concorsuali come il fallimento, volte a gestire la crisi di un'impresa e a soddisfare i creditori. Oggi sostituito dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Bancarotta Documentale: Condanna per Libri Contabili Spariti
Un imprenditore è stato condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta documentale. La Corte di Cassazione ha confermato la sua colpevolezza per aver sottratto le scritture contabili della sua azienda, poi fallita. Questa azione è stata giudicata intenzionale e finalizzata a procurare un vantaggio a sé stesso e alla sua famiglia, a scapito dei creditori. I giudici hanno ritenuto che l'omissione dei documenti contabili avesse causato un danno patrimoniale di rilevante gravità, rendendo impossibile la ricostruzione dei movimenti finanziari della società. Il ricorso dell'imprenditore è stato dichiarato inammissibile, rendendo la condanna definitiva.
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Bancarotta fraudolenta: vende l’azienda al figlio e la svuota
Un'amministratrice cede l'azienda della sua società a un'altra impresa, gestita dal proprio figlio, per poi riprenderla subito in affitto. Questa operazione, priva di un reale vantaggio economico per la società venditrice, la svuota del suo unico patrimonio, lasciandola con i soli debiti. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva, stabilendo che tali manovre, finalizzate a danneggiare i creditori, integrano pienamente il reato. L'operazione è stata giudicata un chiaro atto di spoliazione del patrimonio sociale, rendendo la condanna definitiva.
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Bancarotta: ricorso inammissibile se copia le vecchie difese
Un imprenditore, già condannato per bancarotta fraudolenta per aver occultato o falsificato le scritture contabili, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi generici. La decisione si fonda sul fatto che l'imprenditore si è limitato a riproporre le stesse argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, senza muovere una critica specifica e puntuale alla sentenza impugnata. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e l'imprenditore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Bancarotta Fraudolenta: Contabilità persa per allagamento? Non basta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta documentale a carico di un imprenditore che non aveva tenuto né consegnato le scritture contabili per cinque anni. L'imprenditore si era difeso sostenendo che i documenti fossero andati distrutti in un allagamento, ma i giudici hanno ritenuto la sua versione implausibile. Secondo la Corte, l'omessa tenuta della contabilità per un periodo così lungo dimostra di per sé l'intenzione di recare pregiudizio ai creditori, rendendo impossibile la ricostruzione del patrimonio aziendale. L'imprenditore ha perso la causa e la sua condanna è diventata definitiva.
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Bancarotta impropria: dolo generico e Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30230/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta documentale e bancarotta impropria. La Corte ha ribadito che, per la bancarotta impropria derivante da operazioni dolose come l'omissione sistematica dei versamenti fiscali, è sufficiente il dolo generico, ossia la consapevolezza della condotta e la prevedibilità del dissesto, senza che sia necessario un intento specifico di causare il fallimento.
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Ricorso tardivo: conseguenze e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per un vizio procedurale fatale: il ricorso tardivo. L'impugnazione, presentata da un'imputata condannata per reati fallimentari, è stata depositata oltre il termine di legge. Di conseguenza, la Corte non ha esaminato il merito della questione, confermando la condanna e addebitando alla ricorrente le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Concorso in bancarotta: la responsabilità del consulente
La Corte di Cassazione conferma la condanna per concorso in bancarotta fraudolenta di un consulente legale esterno che aveva ricevuto ingenti somme, prive di giustificazione economica, da una società poi fallita. La sentenza chiarisce la responsabilità dell'extraneus e la distinzione tra il reato di bancarotta e l'evasione fiscale ai fini del principio del 'ne bis in idem'.
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