LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Lasciapassare

12 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un documento di viaggio di emergenza rilasciato da un consolato per consentire a un proprio cittadino di rientrare nel suo Paese d'origine, solitamente quando il passaporto non è disponibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Proroga trattenimento straniero: stop se l’espulsione è sospesa
Un cittadino straniero, trattenuto in un Centro di Permanenza per i Rimpatri, ha visto prorogato il suo periodo di detenzione da un Giudice di Pace. Il cittadino ha contestato questa decisione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la proroga del trattenimento straniero non è legittima se il provvedimento di espulsione, che ne è il presupposto, è stato sospeso. La Corte ha quindi annullato la proroga, affermando che il giudice deve verificare l'esistenza e l'efficacia del provvedimento espulsivo. Il Ministero dell'Interno è stato condannato al pagamento delle spese legali.
Continua »
Trattenimento presso il CPR: scontro tra libertà e tempi consolari
Il caso riguarda un cittadino straniero che ha impugnato il provvedimento di proroga del suo trattenimento presso il CPR di Torino. Il ricorrente sosteneva che la Questura non avesse fornito nuovi elementi concreti per giustificare il prolungamento della misura. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la necessità di attendere il rilascio del lasciapassare da parte del consolato, indispensabile per organizzare il rimpatrio, costituisce un motivo valido e concreto per disporre la proroga del trattenimento presso il CPR, rientrando nei poteri di valutazione del giudice di merito.
Continua »
Proroga Trattenimento CPR: Attesa Burocratica Non Basta
La Corte di Cassazione ha annullato una proroga del trattenimento in CPR disposta da un Giudice di Pace. Il provvedimento si basava unicamente su una richiesta urgente di lasciapassare inviata al consolato, senza ulteriori prove. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: per giustificare un'ulteriore restrizione della libertà personale, non basta dimostrare che l'amministrazione non è inerte. È necessario provare l'esistenza di 'elementi concreti' che rendano probabile il rimpatrio in tempi brevi. La semplice attesa di una risposta burocratica non è sufficiente a legittimare la proroga del trattenimento in CPR. Di conseguenza, il decreto di proroga è stato annullato.
Continua »
Proroga trattenimento: annullata per motivazione apparente
Un Giudice di Pace aveva prorogato di trenta giorni il trattenimento di un cittadino straniero in un CPR, giustificando la decisione con il ritardo della sua ambasciata nel rilasciare il lasciapassare. La Corte di Cassazione ha annullato questo provvedimento. La Corte ha stabilito che la giustificazione del giudice era una 'motivazione apparente proroga trattenimento'. Il giudice, infatti, si era limitato a richiamare le ragioni della Questura senza verificare autonomamente e in modo specifico se ci fossero concrete possibilità di rimpatrio. Questa mancanza di un'analisi critica e personalizzata rende il provvedimento nullo perché viola il diritto fondamentale alla libertà personale, che può essere limitato solo con motivazioni reali e non generiche.
Continua »
Proroga Trattenimento CPR: Vince Cittadino, Ordine Annullato
Un cittadino straniero impugna la decisione del Giudice di Pace che aveva esteso la sua permanenza in un Centro per i Rimpatri. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la **proroga trattenimento CPR** è illegittima se il giudice si limita a richiamare le motivazioni della Questura senza fornire una propria, autonoma e concreta valutazione dei fatti. Poiché il trattenimento incide sulla libertà personale, un diritto inviolabile, il provvedimento giudiziario deve spiegare in modo effettivo perché sussistono le condizioni di legge per la proroga, come la particolare complessità delle procedure di rimpatrio. Una motivazione solo apparente o tautologica porta all'annullamento del decreto. Il cittadino vince la causa.
Continua »
Proroga trattenimento straniero: motivazione apparente
Un cittadino straniero impugna la proroga del suo trattenimento in un CPR. La Cassazione accoglie il ricorso, annullando il provvedimento per motivazione apparente. Il giudice di merito, infatti, aveva omesso di valutare i ritardi dell'amministrazione nel richiedere i documenti di viaggio, rendendo illegittima la proroga trattenimento straniero.
Continua »
Proroga trattenimento straniero: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la proroga del trattenimento di uno straniero in un Centro per il Rimpatrio (CPR) è legittima se l'amministrazione italiana dimostra di aver compiuto ogni sforzo ragionevole per ottenere i documenti di viaggio. Il ritardo causato dalla mancata risposta delle autorità consolari del Paese di origine non rende illegittima la detenzione, purché esista una concreta possibilità di rimpatrio, come nel caso di specie, attestata dalla presenza di una copia del passaporto scaduto. La sentenza rigetta il ricorso dello straniero, confermando la decisione del Giudice di Pace.
Continua »
Proroga trattenimento straniero: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino straniero contro la proroga del suo trattenimento in un centro per i rimpatri. Il ricorrente lamentava la mancata diligenza dell'amministrazione nel gestire le procedure di rimpatrio. A causa di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sulla questione dei presupposti per la proroga trattenimento straniero, la Corte ha deciso di rinviare la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito, senza decidere nel merito.
Continua »
Motivazione proroga trattenimento: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di proroga del trattenimento di un cittadino straniero a causa di una motivazione apparente. La decisione del Giudice di Pace, basata su un modulo prestampato con una semplice crocetta, è stata ritenuta generica e priva di una reale motivazione sulla proroga trattenimento, violando così i principi costituzionali e di legge.
Continua »
Proroga trattenimento straniero: diligenza P.A. è vitale
La Corte di Cassazione ha annullato una seconda proroga del trattenimento di un cittadino straniero, stabilendo che è illegittima se la Pubblica Amministrazione non dimostra di aver agito con la massima diligenza per accelerare il rimpatrio. Un ritardo di 22 giorni tra l'identificazione e la richiesta del lasciapassare è stato ritenuto una violazione del principio secondo cui la detenzione deve durare solo il "tempo strettamente necessario", rendendo la proroga trattenimento straniero ingiustificata.
Continua »
Proroga trattenimento CPR: i requisiti di motivazione
Un cittadino straniero ha impugnato la proroga del suo trattenimento in un CPR, lamentando una motivazione assente o apparente da parte del Giudice di pace. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la motivazione, sebbene sintetica, era sufficiente perché indicava chiaramente l'ostacolo concreto al rimpatrio, ovvero la mancata ricezione del lasciapassare. La Corte ha ribadito che la valutazione per la prima proroga trattenimento CPR deve accertare la presenza di difficoltà reali che rendono necessario più tempo per l'espulsione, e la difficoltà documentale è una di queste.
Continua »
Proroga trattenimento: se illegittima la prima cade la seconda
La Corte di Cassazione ha annullato un secondo decreto di proroga del trattenimento di un cittadino straniero in un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR). La decisione si fonda sul fatto che un precedente provvedimento della stessa Corte aveva già annullato il primo decreto di proroga. Venendo meno la base giuridica del primo atto, anche il secondo, che ne è una diretta conseguenza, perde ogni validità e deve essere cassato senza rinvio.
Continua »