Due figlie chiedono di visionare l'intero fascicolo dell'amministrazione di sostegno del padre defunto per decidere se accettare l'eredità e per verificare l'operato dell'amministratore. Il Tribunale nega l'accesso completo, concedendo solo i rendiconti. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, sancendo un importante principio sull'accesso atti persona deceduta. La Corte stabilisce che le figlie hanno un duplice diritto: uno 'iure proprio' (personale), basato su ragioni familiari di conoscere la vita del genitore, e uno come chiamate all'eredità, per tutelare il patrimonio e valutare eventuali responsabilità dell'amministratore. Viene quindi riconosciuto il loro pieno diritto di accedere a tutta la documentazione.
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