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Iure Haereditatis

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che significa 'per diritto di eredità'. Indica che una persona agisce in un processo non a titolo personale, ma in qualità di erede di un'altra persona.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Equo indennizzo Legge Pinto: negato all’erede che non partecipa
L'Erede di un creditore inserito in un fallimento ha chiesto l'equo indennizzo Legge Pinto per l'eccessiva durata della procedura concorsuale. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda poiché il ritardo accumulato prima della morte del parente era inferiore al limite di legge e l'Erede non aveva partecipato attivamente al fallimento. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che l'equo indennizzo Legge Pinto non si trasmette automaticamente per successione. L'erede ha diritto al risarcimento solo per il periodo successivo alla sua formale costituzione in giudizio, in quanto il danno da ritardo presuppone la consapevolezza del processo e il relativo patema d'animo. Il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.
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Riscatto alloggi popolari: l’erede non convivente perde la casa
L'Erede di un'assegnataria di un alloggio popolare chiedeva il trasferimento della proprietà dell'immobile, sostenendo che la madre avesse completato la procedura di riscatto prima di morire. L'Ente Gestore si opponeva, evidenziando che il contratto definitivo non era mai stato firmato e che l'Erede non conviveva con la madre. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Erede. I giudici hanno chiarito che il riscatto alloggi popolari non si perfeziona con la semplice accettazione della domanda e comunicazione del prezzo, ma richiede la firma del contratto scritto. Alla morte dell'assegnatario, il diritto alla stipula non si trasmette automaticamente agli eredi per successione, ma richiede che questi ultimi possiedano i requisiti di legge, tra cui la stabile convivenza con il defunto, qui mancante.
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Credito ereditario: diritti dei coeredi e danni
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei familiari delle vittime di un eccidio bellico contro uno Stato estero. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento poiché gli eredi non avevano specificato le singole quote e non convivevano con le vittime. La Suprema Corte ha chiarito che il credito ereditario non si divide automaticamente tra i coeredi ma cade in comunione, permettendo a ciascun erede di agire per l'intero. Inoltre, ha stabilito che la convivenza non è un requisito indispensabile per il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, essendo sufficiente il legame affettivo presunto tra stretti congiunti.
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Omessa pronuncia: la Cassazione cassa il decreto
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto della Corte d'Appello per omessa pronuncia. Il Ministero della Giustizia aveva sollevato eccezioni specifiche riguardo alla qualità di eredi di alcuni richiedenti un indennizzo per irragionevole durata del processo e riguardo all'imputabilità di una parte del ritardo ai richiedenti stessi per aver adito un giudice incompetente. La Corte d'Appello non si era pronunciata su questi punti. La Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso, ravvisando una violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato e ha rinviato il caso al giudice di merito per un nuovo esame.
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Indennizzo irragionevole durata: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di indennizzo per irragionevole durata di un processo (Legge Pinto). L'ordinanza dichiara inammissibile il ricorso principale a seguito di una rinuncia irrevocabile degli appellanti. Accoglie, invece, il ricorso incidentale del Ministero, stabilendo principi chiave: l'indennizzo per gli eredi va calcolato separatamente per il periodo di vita del defunto e per quello successivo al loro intervento. Inoltre, si presume l'assenza di danno per le parti che non si sono costituite nel giudizio presupposto. La Corte ha cassato la decisione precedente e rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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