LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Irpeg

31 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG) era una imposta italiana di tipo proporzionale disciplinata dal testo unico delle imposte dirette (Decreto del presidente della Repubblica 22/12/1986 n. 917). Dal 1º gennaio 2004 l'Irpeg è stata sostituita dall' IRES, al fine di disciplinare il regime fiscale dei capitali e delle imprese seguendo il modello prevalente nei Paesi membri dell'Unione europea.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Svalutazione partecipazioni: Cassazione conferma deducibilità fiscale
L'Agenzia delle Entrate contestava a un'Azienda la deducibilità fiscale della svalutazione partecipazioni in una società estera e di un accantonamento. L'Azienda aveva ridotto il valore della partecipazione basandosi su una "omogeneizzazione" del patrimonio netto, che teneva conto della conversione di un prestito obbligazionario in azioni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando la legittimità di tale metodo di calcolo per la svalutazione e la deducibilità fiscale. Ha inoltre ritenuto corretta la gestione dell'onere della prova da parte dei giudici precedenti.
Continua »
Onere della prova fiscale: Contribuente vince contro il Fisco sull’IVA
Una Società ha detratto IVA con aliquota ordinaria e dedotto costi per servizi mensa dei subappaltatori. L'Amministrazione Fiscale ha contestato queste detrazioni e deduzioni, ritenendo applicabili aliquote IVA ridotte e non deducibili i costi mensa senza fattura specifica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Società. Ha stabilito che l'onere della prova fiscale per l'applicazione di aliquote IVA ridotte spetta all'Amministrazione Fiscale che le invoca, non al contribuente. Inoltre, ha riconosciuto la deducibilità dei costi per il servizio mensa, anche se non fatturati dai subappaltatori, se effettivamente sostenuti e inerenti all'attività d'impresa, come da accordi contrattuali. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Scissione parziale: Riserve in sospensione d’imposta restano alla scissa
Un'Azienda ha effettuato una scissione parziale, trasferendo a società controllate delle riserve in sospensione d'imposta. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, sostenendo che le riserve avrebbero dovuto rimanere nella società scissa, poiché l'elemento patrimoniale (una partecipazione) a cui erano collegate non era stato trasferito. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'Azienda, applicando la regola generale di attribuzione proporzionale. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Agenzia. Ha stabilito che, se la sospensione d'imposta dipende da specifici elementi patrimoniali che restano nella società scissa, le riserve collegate non possono essere trasferite proporzionalmente, ma devono rimanere con la società originaria. Questo chiarisce l'applicazione delle norme sulle riserve in sospensione d'imposta nella scissione.
Continua »
Associazione vs Fisco: La Perdita della Qualifica di Ente non Commerciale
Un'associazione contestava gli accertamenti fiscali dell'Agenzia delle Entrate per gli anni 2002 e 2003. L'Agenzia aveva recuperato a tassazione maggiori redditi ai fini IRPEG, IRAP e IVA, sostenendo che l'associazione svolgeva attività commerciale prevalente, perdendo la qualifica di ente non commerciale. La Corte di Cassazione ha confermato che l'attività di somministrazione di bevande e cibo, anche se rivolta ai soci di un circolo culturale, costituisce attività commerciale se svolta a pagamento e non rientra nelle finalità istituzionali. Pertanto, l'associazione aveva perso la qualifica di ente non commerciale e il ricorso è stato rigettato.
Continua »
Esenzione Fiscale Mezzogiorno: Nuova Azienda vs. Trasformazione
Un'Azienda ha chiesto l'esenzione fiscale Mezzogiorno per ILOR e IRPEG. L'Ufficio delle Imposte ha negato l'IRPEG, sostenendo che l'attività non era nuova e la sede iniziale non era agevolata. La Corte di Cassazione ha chiarito che per l'esenzione IRPEG sono necessari due requisiti: la nuova costituzione della società e la novità dell'iniziativa produttiva. Una semplice trasformazione di un'impresa esistente non basta. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, negando all'Azienda l'esenzione IRPEG e compensando le spese di merito.
Continua »
Esterovestizione societaria: la Cassazione congela il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società con sede legale alle Bahamas, contestando una presunta esterovestizione societaria e recuperando a tassazione in Italia i redditi non dichiarati. Il Contribuente ha impugnato l'atto, ma i giudici di merito hanno confermato la pretesa del fisco. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di un altro giudizio strettamente collegato che ha revocato la sentenza d'appello originaria, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo. Questa decisione sospende temporaneamente il giudizio in attesa di una pronuncia definitiva che possa risolvere la controversia in modo coerente.
Continua »
Esenzione IRPEG cooperative: fisco contro stabilità del lavoro
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una cooperativa sociale contro il diniego di rimborso dell'imposta sul reddito da parte dell'Agenzia delle Entrate. La controversia riguarda l'applicazione dell'esenzione IRPEG cooperative. Il fisco sosteneva che la cooperativa non avesse provato la continuità lavorativa dei soci e la mutualità specifica. I giudici di legittimità hanno chiarito che la continuità lavorativa deve essere valutata analizzando i singoli contratti di lavoro dei soci, e non lo statuto o il semplice rapporto associativo. Inoltre, la Cassazione ha censurato la decisione precedente per mancanza di motivazione reale sul requisito della mutualità, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Agevolazione fiscale aziende sanitarie: negato il rimborso
L'Azienda Sanitaria Locale chiedeva il rimborso delle imposte versate per gli anni 2008 e 2009, pretendendo l'applicazione dell'aliquota dimezzata prevista per gli enti ospedalieri. L'Agenzia delle Entrate rifiutava il rimborso, ritenendo che le moderne aziende sanitarie non potessero essere equiparate ai vecchi enti ospedalieri. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che l'agevolazione fiscale aziende sanitarie non può essere applicata alle ASL. Trattandosi di un'agevolazione di tipo soggettivo, essa spetta esclusivamente ai soggetti espressamente elencati dalla legge. Le ASL, avendo compiti assistenziali e amministrativi ben più ampi rispetto al solo ricovero e cura dei malati, non rientrano in questa categoria e non possono beneficiare dello sconto d'imposta. Di conseguenza, le richieste di rimborso dell'azienda sanitaria sono state definitivamente respinte.
Continua »
Fisco contro Fondazioni: stop al rimborso imposte agevolate
Una fondazione bancaria ha richiesto il rimborso imposte agevolate ai fini IRPEG per gli anni dal 1994 al 1999, sostenendo di svolgere solo attività di utilità sociale dopo aver ceduto l'azienda bancaria. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il rimborso, ritenendo che la fondazione gestisse ancora indirettamente l'attività bancaria tramite le sue quote di controllo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che spetta alla fondazione dimostrare di non aver esercitato alcuna influenza sulla banca controllata. Inoltre, la Corte ha chiarito che il Fisco può sempre contestare il credito chiesto a rimborso, anche se sono scaduti i termini per rettificare la dichiarazione dei redditi. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Rimborso del credito d’imposta: la Cassazione rinvia il verdetto
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che riconosceva a una Fondazione il diritto al rimborso del credito d'imposta IRPEG per l'anno 1999. L'ufficio finanziario sosteneva la tardività della richiesta, mentre i giudici d'appello ritenevano il credito consolidato e soggetto a prescrizione decennale. Giunta in Cassazione, la Suprema Corte ha rilevato la stretta connessione oggettiva con un altro ricorso pendente tra le stesse parti, riguardante il medesimo diniego per la stessa annualità. Di conseguenza, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentirne la trattazione congiunta con l'altro procedimento connesso, rimandando la decisione finale sul merito della controversia.
Continua »
Deducibilità IRAP: Niente rimborso per il passato, vince lo Stato
Una società ha chiesto il rimborso di maggiori imposte versate nel 2004, sostenendo l'errata indeducibilità dell'IRAP. L'Agenzia delle Entrate non ha risposto, portando il caso in tribunale. La Corte di Cassazione ha respinto definitivamente la richiesta della società. I giudici hanno chiarito che, sebbene leggi successive abbiano introdotto la deducibilità IRAP, queste non possono essere applicate retroattivamente a un periodo d'imposta, come il 2004, per il quale i termini per chiedere il rimborso erano già scaduti. Il principio della certezza del diritto prevale, impedendo di riaprire rapporti fiscali ormai chiusi. L'azienda ha quindi perso la causa.
Continua »
Indeducibilità IRAP: Azienda chiede rimborso, la Cassazione nega
Una società ha richiesto il rimborso di maggiori imposte versate nel 2004, sostenendo di aver diritto a dedurre l'IRAP dall'imponibile IRPEG. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso tramite silenzio-rifiuto. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, confermando il principio della totale indeducibilità IRAP per quell'anno d'imposta. I giudici hanno stabilito che le leggi successive, che hanno introdotto una deducibilità parziale, non sono retroattive e non possono riaprire rapporti fiscali ormai chiusi per decorrenza dei termini. La richiesta dell'azienda è stata quindi definitivamente respinta.
Continua »
Silenzio Rifiuto su Rimborso: Fisco non risponde, Cassazione unisce le cause
Una Fondazione chiede un rimborso di imposte (ex IRPEG) calcolato con l'aliquota ordinaria. L'Agenzia delle Entrate non risponde, formando un silenzio rifiuto su istanza di rimborso. La questione si complica perché esiste un'altra causa pendente tra le stesse parti, relativa a un maggior rimborso richiesto sulla base di un'aliquota agevolata per gli stessi anni. La Corte di Cassazione, per evitare decisioni contraddittorie, non decide nel merito ma emette un'ordinanza interlocutoria. La Corte rinvia la trattazione per unire i due procedimenti e valutarli insieme. Di fatto, la decisione è solo posticipata in attesa di un quadro completo della vicenda.
Continua »
Deducibilità Parziale IRAP: Azienda vince, rimborso retroattivo
Una società del settore automobilistico ha chiesto il rimborso dell'IRPEG pagata in eccesso nel 2004, a causa della mancata deduzione dell'IRAP. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda, stabilendo un principio fondamentale sulla deducibilità parziale IRAP. I giudici hanno confermato che le leggi successive (D.L. 185/2008), che hanno introdotto una deduzione forfettaria del 10%, si applicano retroattivamente. Questo vale per le richieste di rimborso presentate prima della loro entrata in vigore, a condizione che i termini non fossero scaduti. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione negativa, riconoscendo il diritto della società a un rimborso parziale e rinviando il caso a un altro giudice per il calcolo esatto dell'importo.
Continua »
Credito IRPEG del 1985: la prescrizione non ferma il rimborso
Un istituto di credito ha richiesto il rimborso di un credito IRPEG risalente al 1985. L'Agenzia delle Entrate ha negato la restituzione, sostenendo che il diritto fosse ormai estinto per prescrizione. La Corte di Cassazione ha esaminato la questione alla luce di una legge speciale (L. 350/2003) che obbliga l'Amministrazione a erogare i rimborsi per le dichiarazioni presentate fino al 1997, senza poter eccepire la prescrizione. Poiché la questione è di massima importanza, la Corte ha sospeso la decisione, rinviando il caso in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso identico. Il tema centrale è se il rimborso credito IRPEG sia dovuto nonostante il tempo trascorso.
Continua »
Rinuncia all’azione e rimborso IRPEG: la decisione
Una società editoriale ha impugnato il diniego di rimborso IRPEG per l'anno 2003, basato sulla deducibilità dell'IRAP. Dopo un parziale accoglimento in appello, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha presentato una formale Rinuncia all'azione e alla pretesa sostanziale. La Suprema Corte ha stabilito che tale rinuncia determina la cessazione della materia del contendere, rendendo superflua l'accettazione della controparte per l'estinzione del giudizio.
Continua »
Cessione d’azienda e rimborso crediti d’imposta
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un primario istituto bancario al rimborso di un credito IRPEG risalente al 1983, acquisito a seguito di una complessa operazione di cessione d'azienda. L'Amministrazione Finanziaria aveva negato il rimborso eccependo la mancata notifica formale della cessione del credito secondo le norme sulla contabilità di Stato. Gli Ermellini hanno invece stabilito che, in caso di cessione d'azienda, il trasferimento dei crediti d'imposta avviene automaticamente ex art. 2559 c.c. con l'iscrizione nel registro delle imprese, rendendo superflue le notifiche individuali previste per le cessioni di singoli crediti verso l'Erario.
Continua »
Interessi ultradecennali: i termini per il rimborso
Una società del settore farmaceutico ha richiesto il rimborso di interessi ultradecennali maturati su un credito IRPEG risalente al 1989. Nonostante la normativa del 2007 prevedesse tassi maggiorati per i crediti pendenti da oltre dieci anni, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha stabilito che la richiesta di integrazione degli interessi, presentata oltre due anni dopo il rimborso del capitale, è inammissibile per decadenza ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. 546/1992.
Continua »
Silenzio-rifiuto e mediazione: i dubbi della Corte
Una società consortile ha impugnato il diniego di rimborso IRPEG relativo all'anno 1998, attivando la procedura di reclamo-mediazione. L'Agenzia delle Entrate e i giudici di merito hanno eccepito l'inammissibilità del ricorso, sostenendo che il **silenzio-rifiuto** si fosse perfezionato prima dell'aprile 2012, data di entrata in vigore della normativa sulla mediazione. Di conseguenza, il contribuente avrebbe dovuto seguire i termini del ricorso ordinario. La Corte di Cassazione, riscontrando l'assenza di precedenti specifici sulla questione della successione delle leggi nel tempo in materia di mediazione tributaria per i rimborsi, ha disposto il rinvio alla pubblica udienza.
Continua »
Rimborso IRAP: limiti alla deducibilità retroattiva
La Cassazione, con l'ordinanza n. 33272/2023, ha chiarito i limiti temporali per il rimborso IRAP basato sulla deducibilità retroattiva. La Corte ha stabilito che la deduzione integrale (D.L. 201/2011) non si applica se il termine di decadenza per la richiesta di rimborso era già scaduto all'entrata in vigore della norma. Invece, si può applicare la deduzione forfettaria del 10% (D.L. 185/2008) se l'istanza era stata presentata tempestivamente.
Continua »