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Intermediazione Assicurativa

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'attività di presentare o proporre prodotti assicurativi, o prestare assistenza e consulenza per la stipula e la gestione dei contratti, che può essere svolta solo da soggetti iscritti in un apposito registro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esercizio Abusivo Mediazione: Condannato Finto Consulente
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per esercizio abusivo mediazione assicurativa nei confronti di un soggetto che, pur definendosi un semplice consulente, svolgeva di fatto attività di intermediario. L'imputato forniva consulenze personalizzate, preparava preventivi, compilava contratti e incassava i premi per conto dei clienti, il tutto senza essere iscritto all'apposito registro (RUI). La Corte ha stabilito che la legge definisce 'intermediazione' un'ampia gamma di attività, inclusa la semplice presentazione di prodotti assicurativi. Pertanto, la distinzione tra consulenza e mediazione è irrilevante se l'attività concreta rientra in quella normativamente prevista, rendendo la condotta penalmente illecita.
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Finto Broker: Esercizio Abusivo anche senza Contratto Firmato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per una persona accusata di esercizio abusivo dell'attività di intermediazione assicurativa. L'imputata agiva come broker senza essere iscritta all'apposito registro. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: per commettere questo reato è sufficiente la semplice presentazione di prodotti assicurativi, anche senza arrivare alla firma del contratto. La Corte ha inoltre respinto la richiesta di benefici come la sospensione della pena e le attenuanti generiche, giudicando la condotta dell'imputata un indicatore di futura pericolosità sociale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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Esenzione IVA broker: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha chiarito i confini dell'esenzione IVA per i broker assicurativi. La Corte ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IVA broker, l'attività svolta non deve limitarsi a una generica consulenza, ma deve integrare gli elementi essenziali dell'intermediazione, come la ricerca di clienti e la messa in contatto con l'assicuratore. La sentenza di merito è stata cassata perché non aveva compiuto un'adeguata verifica sul contenuto effettivo del contratto, demandando al giudice del rinvio una nuova e più approfondita analisi.
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Servizi assicurativi IVA: la Cassazione sui limiti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29886/2025, ha stabilito che l'attività di una banca che promuove polizze di una compagnia assicurativa tramite un link sul proprio sito web non rientra nell'esenzione per i servizi assicurativi IVA, configurandosi come prestazione pubblicitaria. La Corte ha inoltre affrontato il tema delle sanzioni, negando l'applicazione retroattiva di una nuova legge più favorevole (lex mitior) in quanto parte di una riforma sistemica e non isolata.
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Intermediazione assicurativa abusiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7540/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per intermediazione assicurativa abusiva. L'imputato, radiato dall'albo, sosteneva di aver agito come semplice 'nuncius'. La Corte ha ribadito che proporre polizze e gestire i rapporti con i clienti integra il reato, e che il giudizio di legittimità non consente una nuova valutazione dei fatti, ma solo un controllo sulla corretta applicazione della legge.
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