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Interesse Legittimo Pretensivo

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La posizione giuridica di un soggetto che aspira a ottenere un provvedimento favorevole dalla Pubblica Amministrazione, come un'autorizzazione o, nel caso specifico, un'assunzione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Risarcimento danni da Xylella: spetta al giudice amministrativo
I proprietari di un oliveto citano la Regione e i Ministeri competenti dinanzi al Tribunale civile per ottenere il risarcimento danni da Xylella. Gli agricoltori lamentano la distruzione di ventitré alberi secolari a causa dell'asserita inerzia e dei ritardi nell'adozione delle misure di contenimento dell'epidemia. L'Ente Regionale contesta il potere di decisione del giudice ordinario e propone ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione. La Suprema Corte accoglie l'eccezione dell'ente pubblico e dichiara la giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo. La scelta dei tempi e delle misure fitosanitarie rientra infatti nella discrezionalità dei pubblici poteri, a fronte della quale la posizione del privato è qualificabile come mero interesse legittimo pretensivo.
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Retrocessione parziale: senza inservibilità nessun diritto al bene
Gli eredi del proprietario originario di un terreno espropriato per costruire un istituto scolastico hanno richiesto la retrocessione parziale di una striscia di suolo. L'area era stata concessa temporaneamente a una società privata per creare un passaggio stradale e scarichi fognari a servizio del plesso. Un commissario ad acta aveva accolto la richiesta di restituzione, ma i giudici amministrativi hanno annullato tale provvedimento per assenza di una formale dichiarazione di inservibilità dell'ente proprietario. Gli eredi hanno quindi presentato ricorso alle Sezioni Unite contestando lo sconfinamento del giudice amministrativo nelle valutazioni dell'amministrazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: la retrocessione parziale presuppone una formale dichiarazione di inservibilità dell'area da parte dell'ente titolare, senza la quale non sorge alcun diritto alla restituzione del bene.
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Risarcimento danni pubblica amministrazione: quale giudice?
Una società di costruzioni ha citato in giudizio un Comune davanti al Tribunale ordinario per ottenere il risarcimento danni pubblica amministrazione a causa del diniego illegittimo di completare un intervento edilizio. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice ordinario. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno accolto il ricorso del Comune, dichiarando la giurisdizione del giudice amministrativo. La Corte ha stabilito che, quando il danno deriva dall'illegittimo esercizio di un potere pubblico discrezionale, la posizione del privato è di interesse legittimo pretensivo, devoluta alla giurisdizione amministrativa.
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Risarcimento danni PA: quando decide il giudice ordinario
Una società chiede il risarcimento danni PA a un Comune e a una sua funzionaria per i ritardi nell'approvazione di un progetto urbanistico. La Corte di Cassazione, decidendo sul regolamento di giurisdizione, stabilisce una competenza ripartita: la causa contro la funzionaria spetta al giudice ordinario, mentre quella contro il Comune, inerente all'esercizio di potere pubblico, è di competenza del giudice amministrativo.
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Scorrimento graduatorie: nessun diritto all’assunzione
Una candidata idonea in una graduatoria pubblica ha citato in giudizio l'Amministrazione per non essere stata assunta, dato che i posti erano stati coperti con mobilità e incarichi ad interim. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che lo scorrimento delle graduatorie è una scelta discrezionale della P.A. e non un diritto soggettivo del candidato. La legge, inoltre, privilegia la mobilità rispetto allo scorrimento, e l'eventuale illegittimità di altre nomine non genera un automatico diritto all'assunzione.
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