Un Lavoratore, ex dipendente di un'autoscuola, è stato condannato per aver indotto pubblici ufficiali a falsificare attestazioni di idoneità per esami di guida, configurando il reato di falso ideologico. La Corte d'Appello aveva rideterminato la pena a dieci mesi. Il Lavoratore ha proposto ricorso in Cassazione lamentando l'omessa indicazione della pena base su cui era stato calcolato l'aumento per la recidiva. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che l'omissione fosse una svista aritmeticamente superabile. La corretta Determinazione della pena, con un aumento di due terzi per la recidiva reiterata, implicava una pena base di sei mesi, corrispondente al minimo edittale per il falso ideologico aggravato. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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