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Impugnazione Estratto Di Ruolo

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409 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26575/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla mancanza di "interesse ad agire", poiché la normativa vigente consente l'impugnazione estratto di ruolo solo in presenza di uno specifico e dimostrato pregiudizio, assente nel caso di specie. L'ordinanza ribadisce la legittimità delle limitazioni introdotte dall'art. 3-bis del D.L. 146/2021.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
La Corte di Cassazione, con ordinanza 26067/2024, ha stabilito che l'impugnazione di un estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra un pregiudizio concreto e attuale. Applicando la novella legislativa (art. 12, c. 4-bis, DPR 602/1973), la Corte ha ribaltato la decisione di merito, chiarendo che l'azione diretta contro l'estratto è permessa solo in casi tassativi, come il rischio di esclusione da appalti pubblici. Nel caso di specie, mancando tale prova, il ricorso originario è stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Un contribuente avvia un'azione legale dopo aver scoperto un debito tramite un estratto di ruolo, sostenendo la prescrizione del credito per mancata notifica della cartella di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa (ius superveniens), dichiara l'azione inammissibile. La Corte stabilisce che la semplice conoscenza del debito tramite l'impugnazione estratto di ruolo non è sufficiente a fondare un interesse ad agire. È necessario un pregiudizio specifico e concreto per il contribuente, che giustifichi un'azione giudiziaria 'anticipata'. Di conseguenza, la Corte cassa le precedenti sentenze senza rinvio, chiudendo il caso.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e inammissibilità
Una contribuente ha contestato un estratto di ruolo relativo a un debito fiscale, sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica della cartella di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si basa su una recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri di subire un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. Questa regola, ha chiarito la Corte, si applica anche ai giudizi già in corso.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
Una società in liquidazione ha contestato diverse cartelle di pagamento venendone a conoscenza tramite estratti di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla 'carenza di interesse ad agire', stabilendo che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, e non per la mera conoscenza del debito.
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Impugnazione estratto ruolo: limiti e condizioni
Una società ha contestato un estratto di ruolo per la presunta mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, come un pignoramento in corso o l'esclusione da appalti pubblici, requisito non provato nel caso specifico.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per debiti fiscali risalenti al 1995. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa (art. 3-bis del D.L. n. 146/2021), ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo non è ammissibile se il contribuente non dimostra un pregiudizio specifico e concreto, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto. Poiché tale pregiudizio non è stato provato, il ricorso è stato respinto, chiarendo che le contestazioni sulla cartella di pagamento andranno sollevate contro un futuro atto di riscossione.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una società ha contestato una cartella di pagamento di cui era venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo, sostenendo la mancata notifica dell'atto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23422/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è permessa, e la cartella sottostante può essere contestata solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, requisito non provato nel caso di specie. La decisione si fonda sul principio della carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione chiarisce
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo per cartelle di pagamento che sosteneva non fossero mai state notificate. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'impugnazione estratto di ruolo non è ammissibile. Questo documento è considerato un mero elaborato informatico e non un atto impositivo autonomo, salvo rari casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio specifico e immediato, circostanza non provata nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per cartelle di pagamento risalenti agli anni 2001-2014, lamentando la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione, applicando la recente normativa (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione si fonda sulla carenza di interesse ad agire del contribuente, poiché l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ora consentita solo in casi eccezionali di pregiudizio specifico, non dimostrati nel caso di specie. La sentenza impugnata è stata quindi cassata senza rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società tecnologica ha impugnato una cartella esattoriale di cui era venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione sottolinea che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, manca l'interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento di cui era venuta a conoscenza tramite un estratto di ruolo, lamentandone la mancata notifica. La Cassazione, applicando i recenti principi delle Sezioni Unite, ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo non è permessa se il contribuente non dimostra un pregiudizio specifico e concreto derivante dall'iscrizione a ruolo, come l'esclusione da appalti.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente impugnava una cartella di pagamento di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa (ius superveniens), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione stabilisce che per l'impugnazione estratto di ruolo, il contribuente deve dimostrare di subire un pregiudizio concreto e attuale, come previsto dalla legge, non essendo più sufficiente la mera scoperta del debito.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda su una recente modifica legislativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, non essendo più sufficiente la sola presunta nullità della notifica della cartella originaria. Il ricorso è stato respinto per carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. In applicazione di una nuova normativa, la Corte ha stabilito che la semplice conoscenza di un debito tramite l'estratto non è sufficiente per agire in giudizio. È necessario dimostrare un concreto e attuale 'interesse ad agire', che non è stato provato nel caso di specie, portando alla declaratoria di inammissibilità dell'azione originaria.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha contestato undici cartelle di pagamento, di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo, lamentandone la mancata notifica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si basa sulla recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, la semplice conoscenza del debito non è sufficiente per agire in giudizio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21612/2024, ha rigettato il ricorso di una contribuente che aveva proposto opposizione a diverse cartelle di pagamento dopo averne scoperto l'esistenza tramite un estratto di ruolo. La Corte ha chiarito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammissibile solo se rappresenta il primo atto con cui il contribuente viene a conoscenza della pretesa creditoria e se dimostra un concreto interesse ad agire, come previsto dalla normativa sopravvenuta (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973). La semplice eccezione di prescrizione non è sufficiente a integrare tale interesse in assenza di un'azione esecutiva imminente.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti secondo la Cassazione
Una contribuente ha scoperto diverse cartelle di pagamento tramite un estratto di ruolo e ha proposto opposizione lamentando la mancata notifica e la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 21606/2024, ha respinto il ricorso, stabilendo che l'impugnazione estratto di ruolo è ammissibile solo in funzione 'recuperatoria' (per contestare la mancata notifica della cartella originaria) e non per far valere fatti estintivi successivi, come la prescrizione, in assenza di un concreto interesse ad agire (es. un pignoramento imminente).
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una società in fallimento ha tentato un'impugnazione estratto di ruolo per contestare una cartella di pagamento, sostenendo di non averla mai ricevuta e che il debito fosse prescritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, applicando la nuova normativa che limita fortemente la possibilità di contestare l'estratto di ruolo. La Corte ha stabilito che tale documento non è un atto autonomamente impugnabile, se non in casi eccezionali e documentati di pregiudizio per il contribuente, confermando la legittimità di tale restrizione.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e inammissibilità
Una società ha promosso una causa contro l'Agenzia delle Entrate Riscossione, contestando un estratto di ruolo e le relative cartelle di pagamento per presunta omessa notifica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione si fonda sulla recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, come un pignoramento in corso o l'esclusione da appalti, condizioni non provate nel caso di specie.
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