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Impugnazione Estratto Di Ruolo

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409 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società contesta un estratto di ruolo per mancata notifica della cartella. La Cassazione, applicando la nuova normativa, dichiara il ricorso inammissibile. Per l'impugnazione estratto di ruolo è necessario dimostrare un pregiudizio specifico, come l'esclusione da appalti pubblici, cosa che la società non ha fatto.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha tentato l'impugnazione di un estratto di ruolo contestando la notifica degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, secondo la normativa recente e la giurisprudenza delle Sezioni Unite, l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come un pignoramento in corso o un'intimazione al pagamento, che nel caso di specie mancava.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
La Cassazione chiarisce i limiti all'impugnazione estratto di ruolo. Una società aveva contestato un estratto sostenendo la mancata notifica della cartella. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, applicando le nuove norme che permettono l'impugnazione solo in caso di pregiudizio concreto e dimostrato, come l'esclusione da appalti o un pignoramento in corso, condizioni non provate nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10722/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro diverse cartelle di pagamento. La decisione si fonda su una recente normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui il debitore dimostri un pregiudizio specifico e concreto derivante dall'iscrizione a ruolo. In assenza di tale prova, il ricorso è inammissibile per carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La sentenza stabilisce che l'impugnazione estratto di ruolo non è un'azione sempre disponibile, ma richiede la prova di un pregiudizio concreto e attuale per il contribuente, non essendo sufficiente la sola presunta mancata notifica della cartella.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento di cui era venuto a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica originale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12163/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla recente normativa che vieta l'impugnazione dell'estratto di ruolo, consentendo l'azione diretta contro il ruolo o la cartella non notificata solo in casi specifici in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. La Corte ha confermato che tale principio si applica anche ai processi in corso.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un cittadino ha impugnato un estratto di ruolo per multe non pagate, sostenendo di non aver mai ricevuto la cartella di pagamento e che il debito fosse prescritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19092/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha applicato la nuova normativa secondo cui l'impugnazione estratto di ruolo non è di per sé ammissibile. È possibile agire solo se il debitore dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto o di ricevere pagamenti dalla P.A. In assenza di tale prova, manca l'interesse ad agire e la domanda non può essere accolta.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha impugnato alcune cartelle di pagamento di cui era venuto a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale, come previsto dalla recente normativa. La mancanza di interesse ad agire può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado del processo.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda su un principio processuale cruciale: se un'impugnazione viene respinta per una ragione procedurale (inammissibilità), il ricorrente deve contestare quella specifica ragione (la 'ratio decidendi'), e non le argomentazioni sul merito che il giudice potrebbe aver aggiunto. La mancata contestazione della corretta motivazione rende l'impugnazione dell'estratto di ruolo a sua volta inammissibile.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto la cartella di pagamento originaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'impugnazione estratto di ruolo è ammissibile solo in casi specifici e tassativamente previsti dalla legge. Il contribuente non ha dimostrato di rientrare in tali eccezioni, rendendo il suo ricorso infondato. La decisione si allinea alla nuova normativa che limita fortemente la possibilità di contestare autonomamente questo atto.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente impugna un estratto di ruolo dopo aver scoperto una cartella di pagamento notificata irregolarmente. La Cassazione, applicando una nuova legge retroattivamente, stabilisce che per l'impugnazione estratto di ruolo non basta il vizio di notifica, ma il contribuente deve dimostrare un concreto interesse ad agire, ossia un pregiudizio attuale. La causa è stata rinviata al giudice di merito per questa verifica.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’ufficio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda su una legge entrata in vigore durante il processo, che limita l'impugnazione estratto di ruolo a specifici casi di pregiudizio. La Corte ha stabilito che l'inammissibilità può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, anche se non eccepita in precedenza, cassando la sentenza precedente senza rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33649/2025, ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile se non fondata su uno dei motivi tassativamente previsti dall'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 602/1973. Nel caso specifico, un contribuente aveva impugnato un estratto di ruolo eccependo la prescrizione quinquennale dei crediti. La Corte ha accolto il ricorso incidentale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, dichiarando l'azione del contribuente inammissibile per carenza di interesse ad agire, poiché la prescrizione non rientra tra le cause specifiche che consentono tale impugnazione. La decisione si basa su una norma sopravvenuta (ius superveniens) applicabile ai processi in corso.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo, venendo a conoscenza solo tramite esso di tre cartelle esattoriali che sosteneva non fossero mai state notificate. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. L'ordinanza chiarisce che, a seguito di una recente modifica legislativa (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602/1973), l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile per difetto di interesse ad agire, a meno che il contribuente non dimostri un pregiudizio specifico e concreto, come l'impossibilità di partecipare a un appalto pubblico. Poiché tale prova mancava, il ricorso è stato rigettato.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 582/2026, ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non prova un pregiudizio specifico e concreto. La decisione si basa su una nuova normativa, applicabile anche ai processi in corso, che limita drasticamente la possibilità di contestare le cartelle di pagamento non notificate attraverso la sola conoscenza dell'estratto. La Corte ha quindi annullato la decisione di merito e dichiarato inammissibile il ricorso originario del contribuente per carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Una società ha contestato un estratto di ruolo dell'INPS, sostenendo la prescrizione del debito. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile, specificando che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è permessa solo se il debitore prova un pregiudizio specifico, come l'esclusione da appalti pubblici, secondo la normativa vigente. L'opposizione è stata quindi respinta per mancanza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19598/2024, ha chiarito i limiti dell'impugnazione estratto di ruolo. Un contribuente aveva impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Suprema Corte ha cassato la sentenza di merito, dichiarando il ricorso originario inammissibile. La motivazione si fonda sulla recente normativa (art. 12, co. 4-bis, d.P.R. 602/1973), la quale richiede al contribuente di dimostrare un interesse specifico e attuale alla tutela per poter agire contro l'estratto, non essendo più sufficiente la mera mancata notifica della cartella.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo e diverse cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge (jus superveniens), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, cosa non avvenuta nel caso di specie. La decisione conferma la natura dell'estratto di ruolo come mero documento informativo, non come atto impositivo autonomamente impugnabile.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Una società ha impugnato diverse cartelle di pagamento dopo aver ricevuto un estratto di ruolo, sostenendo di non averle mai ricevute. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge con effetto retroattivo (jus superveniens), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La sentenza chiarisce che l'impugnazione estratto di ruolo non è permessa, poiché tale documento ha natura meramente informativa e non è un atto impugnabile autonomamente, salvo in casi eccezionali di pregiudizio specifico per il contribuente.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo, sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento sottostanti. La Corte di Cassazione, applicando una recente riforma legislativa (art. 12, comma 4-bis, D.P.R. 602/1973), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La nuova normativa, infatti, stabilisce che l'impugnazione estratto di ruolo non è più un rimedio ammissibile, salvo in casi specifici di pregiudizio qualificato che il contribuente non ha dimostrato. La Corte ha quindi cassato la sentenza precedente senza rinvio, definendo la causa.
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