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Impugnazione Estratto Di Ruolo

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409 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: limiti e spese legali
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo, ma il suo ricorso è stato respinto in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello finale inammissibile, in quanto l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo in casi specifici e la richiesta di sola compensazione delle spese non costituisce un valido motivo di ricorso. Il ricorrente è stato inoltre condannato per lite temeraria, evidenziando i rischi di azioni legali infondate.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
Una società ha contestato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto le relative cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge con effetto retroattivo (ius superveniens), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ora consentita solo in casi specifici in cui il contribuente dimostri un concreto e attuale interesse ad agire, ovvero un pregiudizio effettivo derivante dall'atto, cosa che nel caso di specie non è avvenuta.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla mancanza di interesse ad agire, poiché l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo in specifici casi previsti dalla legge, non riscontrati nella fattispecie. La Corte ha ribadito che il contribuente deve attendere la notifica di un atto esecutivo, come la cartella di pagamento, per poter contestare la pretesa fiscale.
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Impugnazione estratto di ruolo: Cassazione chiarisce
Una società ha contestato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile in origine, chiarendo che l'impugnazione estratto di ruolo è permessa solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici o un pignoramento in corso. La semplice mancata notifica non è più sufficiente per agire in giudizio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha contestato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse ad agire, applicando una recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo a specifici casi di pregiudizio effettivo, non dimostrati nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate relativo a una presunta illegittima impugnazione estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla totale mancanza di coerenza tra i motivi del ricorso e la ratio decidendi della sentenza di appello, la quale aveva rigettato la pretesa fiscale per intervenuta prescrizione decennale del credito, pur riconoscendo la regolarità della notifica originaria.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Cassazione chiarisce i limiti dell'impugnazione estratto di ruolo. Il ricorso del contribuente è inammissibile per difetto di interesse ad agire se non si dimostra un pregiudizio specifico, come previsto dall'art. 3-bis del D.L. 146/2021. La Corte ha accolto il ricorso dell'Ente della Riscossione, riformando le decisioni dei giudici di merito.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti dalla Cassazione
Una società di consulenza ha impugnato un estratto di ruolo, venendo a conoscenza di una cartella di pagamento per IVA che sosteneva non essere mai stata notificata. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24382/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sul principio, ormai consolidato, secondo cui l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo in casi eccezionali, ovvero quando il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale dall'iscrizione a ruolo, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto. In assenza di tale prova, l'azione è considerata inammissibile per carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Un contribuente ha tentato l'impugnazione estratto di ruolo per notifiche errate delle cartelle. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, applicando la nuova normativa che richiede la prova di uno specifico interesse ad agire, prova che il ricorrente non ha fornito.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente contesta un estratto di ruolo, ma la Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per difetto di interesse ad agire. La sentenza chiarisce che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo in casi specifici previsti dalla legge, come il pregiudizio per la partecipazione a gare d'appalto, e non come strumento generico per contestare vecchie cartelle non notificate.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica della cartella di pagamento e la prescrizione del credito. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo se il debitore dimostra un pregiudizio concreto e immediato, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto. In assenza di tale prova, manca l'interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha contestato cartelle di pagamento mai notificate, scoprendole tramite un estratto di ruolo. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si basa su una nuova legge, secondo cui l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammessa solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, prova che in questo caso non è stata fornita.
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Impugnazione estratto ruolo: interesse concreto è chiave
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnazione di un estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra un pregiudizio specifico, diretto e concreto. Un interesse generico, come la partecipazione a future gare pubbliche, non è sufficiente. La Corte ha rigettato la richiesta di revocazione di una società, chiarendo che la valutazione della prova non costituisce un errore di fatto, ma un errore di giudizio non soggetto a revocazione.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo per presunta mancata notifica degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione principale è che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il ricorrente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'impossibilità di partecipare a gare pubbliche. In questo caso, tale pregiudizio è stato eccepito per la prima volta in Cassazione, risultando quindi un motivo nuovo e non esaminabile.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha contestato un estratto di ruolo per cartelle di pagamento mai notificate. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge retroattivamente, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La sentenza chiarisce che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto dall'iscrizione a ruolo, un requisito non soddisfatto nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: nuove regole retroattive
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione stabilisce la retroattività della norma che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo. Il caso riguardava una contribuente che aveva contestato debiti previdenziali prescritti. La Corte ha chiarito che, se la cartella di pagamento originaria è stata regolarmente notificata, l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile, applicando questo principio anche ai giudizi in corso al momento dell'entrata in vigore della nuova legge.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Una contribuente contesta un estratto di ruolo per omessa notifica della cartella. Dopo due gradi di giudizio favorevoli, la Cassazione ribalta la decisione. Applicando una nuova legge (jus superveniens), la Corte dichiara inammissibile l'originaria impugnazione estratto di ruolo per carenza di un concreto interesse ad agire, assorbendo ogni altra questione.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27756/2024, ha chiarito i limiti dell'impugnazione estratto di ruolo alla luce della nuova normativa (ius superveniens). Il ricorso di una società è stato dichiarato inammissibile perché non è stato dimostrato un pregiudizio specifico e concreto, come richiesto dalla legge per poter agire in giudizio. La decisione si applica anche ai processi già in corso.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente ha impugnato un estratto di ruolo relativo a cartelle di pagamento che sosteneva non le fossero mai state notificate. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La sentenza ribadisce che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto o di riscuotere crediti dalla P.A., come previsto dalla normativa vigente. In assenza di tale prova, l'azione legale non è ammissibile.
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Impugnazione estratto di ruolo: le nuove regole
Una società, cancellata dal registro imprese e successivamente dichiarata fallita, ha contestato degli avvisi di pagamento tramite l'impugnazione dell'estratto di ruolo. Le corti di merito hanno dichiarato l'appello inammissibile. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato il caso a una pubblica udienza. L'obiettivo è approfondire la portata della nuova normativa (d.lgs. 110/2024), che amplia le possibilità di impugnazione dell'estratto di ruolo, e stabilire se sia applicabile ai giudizi già in corso.
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