La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39643 del 2024, ha stabilito che il Pubblico Ministero può procedere con una contestazione suppletiva, aggiungendo un'aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio, anche dopo la scadenza del termine per la querela. Questa decisione, in contrasto con un orientamento precedente, annulla una sentenza di improcedibilità per furto, affermando la prevalenza del potere di modifica dell'imputazione per far corrispondere l'accusa ai fatti emersi.
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