La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta a una donna per il reato di guida in stato di ebbrezza, commesso nel 2016. I giudici hanno rilevato che uno dei motivi di ricorso, riguardante la mancata concessione della sospensione condizionale della pena, non era manifestamente infondato. Di conseguenza, l'ammissibilità del ricorso ha permesso di rilevare l'avvenuta prescrizione del reato, maturata dopo cinque anni dal fatto. Non essendoci prove evidenti per un'assoluzione nel merito, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione, disponendo anche la revoca di tutte le sanzioni amministrative accessorie, come la sospensione della patente.
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