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Guida In Stato Di Ebbrezza

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566 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: appello nullo e condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un sinistro stradale. La Corte ha stabilito che le censure mosse dalla difesa, relative alla ricostruzione dei fatti e alla valutazione delle prove, non costituiscono un vizio di motivazione ma un tentativo di riesame del merito, non consentito in sede di legittimità. La motivazione della Corte d'Appello, che ha logicamente collegato l'incidente allo stato di alterazione del conducente, è stata ritenuta congrua e adeguata.
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Guida in stato di ebbrezza: la curva di Widmark
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza dopo un incidente con un tasso alcolemico molto elevato (2,80 g/l), ha presentato ricorso in Cassazione. Sosteneva che, secondo la curva di Widmark, il suo tasso alcolemico al momento del sinistro fosse più basso. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che la curva di Widmark offre solo un modello generale e non può essere usata per calcoli retroattivi senza prove concrete. Inoltre, ha confermato il diniego della sospensione condizionale della pena, basato non sul precedente reato (sebbene estinto), ma sulla specifica ricaduta, indicativa di una prognosi negativa sul comportamento futuro dell'imputato.
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Guida in stato di ebbrezza: quando l’incidente esclude?
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'aver causato un incidente, ha fatto ricorso in Cassazione. Chiedeva l'applicazione della non punibilità per tenuità del fatto e contestava l'aggravante. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'impatto con un guard-rail integra la nozione di incidente e che la gravità del fatto esclude l'applicazione dell'art. 131-bis c.p.
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Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ribadisce che l'esito positivo dell'alcoltest costituisce prova legale e spetta all'imputato dimostrare, con allegazioni specifiche, eventuali vizi dello strumento. Viene inoltre esclusa l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dell'elevato tasso alcolemico riscontrato.
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Guida in stato di ebbrezza: quando è valida la prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte stabilisce che la menzione sul verbale è prova sufficiente dell'avviso di farsi assistere da un legale. Inoltre, per contestare l'etilometro non basta un dubbio generico, ma serve un'allegazione specifica di malfunzionamento, onere che grava sull'imputato.
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Guida stato di ebbrezza: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza a seguito di un sinistro. L'imputato contestava di essere stato il conducente, ma la Corte ha ritenuto tale obiezione una censura di merito non valutabile in sede di legittimità. La decisione si fonda su prove concrete raccolte dai giudici di merito, come l'assenza di altri soggetti sul luogo dell'incidente, l'intestazione del veicolo al ricorrente e la sua sottoscrizione del verbale di contestazione.
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